Come si finanziano i politici? I dati dei rendiconti elettorali

Chi finanzia le campagne elettorali dei singoli candidati, e in che misura? Sulla materia pesano i tanti omissis e la difformità dei modelli di rendicontazione. E non tutti presentano un resoconto economico della propria campagna elettorale, come è invece previsto dalla legge.

In totale, per le campagne elettorali singole dei candidati eletti nel 2013, i contributi ricevuti ammontano a circa 4 milioni e mezzo di euro. Il dato emerge dall’analisi delle dichiarazioni elettorali depositare secondo gli obblighi di legge. Ma abbiamo già visto che si tratta di un dato parziale a causa della grande opacità che regna sulla materia, e per il fatto che manca all’appello il 31% delle dichiarazioni elettorali , cioè i documenti che non sono mai stati presentati dagli eletti nonostante gli obblighi di legge. L’obbligo vale anche in assenza di qualsiasi movimento economico: se il politico non ha avuto contributi deve comunque presentare la dichiarazione dove risulterà “zero” alle voci di entrata. Una situazione molto diffusa: 266 parlamentari (il 41% di quanti presentano il rendiconto elettorale) sono riusciti a farsi eleggere senza spendere un centesimo per propagandare la propria candidatura e le proprie idee, non un volantino, non una cena elettorale, non un banner su internet o una campagna su un social network.

La quasi totalità dei politici nazionali copre i finanziatori della propria campagna elettorale. Sono solo 4, lo 0,4% del totale, i politici che non oscurano i soggetti da cui hanno preso soldi : Laura Garavini (Pd), Andrea Vallascas (M5S) , Mariastella Gelmini (Fi-Pdl) e Gian Luca Galletti (Ap).

Stando a quello che ufficialmente è stato dichiarato, le campagne elettorali dei singoli candidati sono state finanziate in larga parte da “terzi”, cioè da soggetti diversi sia dai partiti sia dai candidati stessi. Una definizione generica che non permette di capire se si tratti di privati, aziende o altro tipo di persone giuridiche.

Sul totale di tutte le entrate i contributi e i servizi da parte di terzi pesano per il 72%. Un altro 21% è costituito da fondi erogati dai candidati, e solo il 6,49% proviene dal partito, in forma di contributi o di servizi. La Lega è il gruppo con la maggiore percentuale di entrate da terzi (91,72%) e la minore quota di erogazioni dei candidati (8,28%).

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