I gruppi più produttivi in Parlamento – la classifica di fine anno

Con la fine del 2014, un punto sui movimenti politici più produttivi alla Camera e al Senato. In entrambi i rami guida l’opposizione, con la Lega Nord e Sinistra Ecologia e Libertà a primeggiare.

La necessità del Governo di mediare con le opposizioni – o almeno una parte – sia per fare le riforma ma sopratutto in considerazione del margine esiguo della maggioranza al Senato, ha favorito chi, pur non sostenendo l’Esecutivo, si è reso disponibile a lavorare su determinati provvedimenti. Le classifiche dei gruppi per media di produttività danno una rappresentazione immediata di questo scenario.

Con la fine del 2014, e l’inizio del nuovo anno, la fitta agenda delle riforme in programma richiede un veloce punto sulla questione della produttività parlamentare. Non è un caso se le classifiche in entrambi i rami siano guidate da Lega e Sel – al Senato parte del Misto – che hanno espresso vari relatori su provvedimenti molto importanti. Fra le opposizioni, il M5S occupa posizioni inferiori proprio perché meno disponibile al compromesso parlamentare.

Alla Camera dei Deputati le prime sei posizioni sono tutte di gruppi di opposizione, le ultime quattro tutte di maggioranza.

Discorso leggermente diverso per il Senato dove il calendario dei lavori parlamentari è stato più fitto. Infatti si è preferito discutere alcuni provvedimenti particolarmente significativi prima nel ramo del Parlamento in cui i margini per il Governo sono inferiori. Il ruolo dei partiti di maggioranza è stato quindi superiore, spiegandone la posizione più alta in classifica.

 

Nota: L’indice di produttività misura l’efficacia dell’azione di Deputati e Senatori assegnando un punteggio crescente in base agli avanzamenti di iter degli atti di cui sono responsabili, come primi firmatari o relatori.

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