Il Governo ottiene la fiducia ma la maggioranza si assottiglia

La votazione termina 316 a 301 per i Si. Ma la maggioranza perde 5 deputati e, per evitare ulteriori fuoriuscite, vengono nominati 2 nuovi viceministri e un nuovo sottosegretario.

La votazione. Con 316 sì il Governo ha incassato la fiducia alla Camera. I no sono stati 301 su 617 votanti. Berlusconi ha poi sottolineato come possa contare sul sostegno di altri 2 deputati impossibilitati però a votare: l’on. Papa (arrestato) e l’on. Franzoso (in coma). Da definire la posizione dell’on. Briguglio, assente alla votazione, ma che potrebbe tornare nella maggioranza. Infatti, ha lasciato Fli per aderire alla Fondazione Citta’ Nuove che fa riferimento alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Il numero legale. Ha fatto molto discutere la strategia dell’opposizione di disertare l’aula lasciando l’onere del raggiungimento del numero legale alla sola maggioranza. Affinchè la votazione fosse valida occorreva la partecipazione di almeno 315 deputati, ma prima che la maggioranza raggiungesse questo traguardo, la decisione dei radicali ( 5 onorevoli) e delle minoranze linguistiche (2 onorevoli) di prendere parte al voto ha vanificato l’intera operazione.

Le defezioni. Con la loro assenza al voto, hanno ufficialemente preso le distanze della maggioranza i deputati: Versace (Pdl), Gava (Pdl), Destro (Pdl), Sardelli (Pt) e Mannino (Pid). Nei prossimi giorni abbandoneranno i rispettivi gruppi per traslocare nel Misto.

L’indeciso. Al termine della prima chiama al voto per la fiducia alla Camera i Sì sono stati 315. Alla seconda chiama però c’è stato un Sì in più che ha portato il totale a 316. Una differenza di non poco conto, che ha permesso al Governo di avere la maggioranza assoluta. Si tratta del voto dell’on. Pisacane (Pt), indeciso a tal punto da votare per ultimo, a risultato già acquisito.

I nuovi incarichi. Subito dopo il voto, il Consiglio dei Ministri ha approvato la promozione a vicemistro degli onorevoli Misiti (Misto, ex Idv) e Polidori (Pt), già sottosegretari. Inoltre, il sen. Viceconte (Pdl) è stato spostato di ministero, da sottosegretario all’istruzione a sottosegratario agli interni. In questo modo la poltrona lasciata libera di sottosegretario all’istruzione è stata occupata dall’on. Galati (Pdl).