(Anti)Corruzione in Parlamento

La corruzione sembra essere un male insito nella pubblica amministrazione italiana, a dimostrarlo i dati forniti dalla Corte dei Conti all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2009, che evidenziano come le denunce per corruzione siano aumentate del 229 per cento solo nell’ultimo anno.

La situazione italiana desta preoccupazione a livello internazionale, il Consiglio d’Europa ha, infatti, imposto all’Italia, a seguito della valutazione effettuata nel 2009 dal GRECO (Gruppo di Stati contro la Corruzione), l’adozione di un Piano Anticorruzione entro il 2011, pena apertura di un procedimento di infrazione.
Ulteriori campanelli d’allarme vengono dall’ONU, che con la risoluzione 58/4 contro la corruzione, adottata dall’Assemblea generale il 31 ottobre 2003 a Merida, e ratificata dall’Italia, con legge 3 agosto 2009, n.116 impone agli Stati firmatari il rafforzamento delle misure sostanziali e processuali volte a prevenire e combattere la corruzione in modo sempre più efficace, chiedendo di “ricercare, perseguire e giudicare effettivamente” i responsabili di fatti corruttivi e di adoperarsi perché i relativi procedimenti giudiziari si svolgano in modo tale da “ottimizzare l’efficacia di misure di individuazione e di repressione di tale reati”.
Sono in disccussione in Parlamento due proposte che affrontano il problema: i disegni di legge presentati dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano e dalla Senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd.
Cerchiamo di comprendere meglio su cosa vertono le due iniziative.
Il disegno di legge governativo si compone di tre capi che costituiscono l’impianto di contrasto alla corruzione nel settore pubblico: prevenzione generale, controlli mirati e sanzioni.
In sintesi i punti focali del ddl sono:

  • L’istituzione di un Piano nazionale anti-corruzione, la creazione di una Rete nazionale composta da referenti di ciascuna amministrazione che monitorino i singoli  piani di azione e riferiscano al Dipartimento della funzione pubblica.
  • Istituzione di un Osservatorio sulla corruzione e gli altri illeciti con compiti di analisi e informazione.
  • Trasparenza delle amministrazioni locali, garantita dall’obbligo di pubblicazione, sui rispettivi siti istituzionali, delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi sensibili concernenti autorizzazioni, concessioni, appalti pubblici, erogazioni di benefici economici a persone o enti pubblici o privati, concorsi o progressioni di carriera.
  • Istituzione di una Banca dati nazionale dei contratti pubblici.
  • Norme relative ai controlli sugli enti locali, in particolare un generale controllo di stabilità economico finanziaria degli stessi enti, un controllo sulle società partecipate, il controllo sulla qualità dei servizi erogati.
  • Estensione dei controlli antimafia alle imprese subappaltatrici.
  • Suggerisce al Governo di definire le conseguenze del “fallimento politico”. Un presidente di Giunta regionale rimosso in base all’art. 126 della Costituzione non possa essere candidato ad alcuna carica elettiva locale, regionale o nazionale, per cinque anni.
  • Scioglimento dei consigli comunali e provinciali qualora l’ente sia stato posto in stato di dissenso finanziario, e non sia in grado di adottare gli opportuni provvedimenti entro 20 giorni.
  • Ineleggibilità per cinque anni alla carica di parlamentare per chi ha subito una condanna, passata in giudicato e superiore ai 2 anni.

Mentre la proposta fatta dall’opposizione a firma Anna Finocchiaro prevede:

  • Circostanze attenuanti comuni e speciali nei casi in cui l’imputato si adoperi aiutando concretamente l’autorità giudiziaria o la polizia.
  • Introduzione del reato di “traffico di influenze illecite”, volto a punire gli intermediari nel disbrigo di faccende corruttive, nonché di quelli che ne ricercano la collaborazione.
  • Punibilità del reato di concussione indotta.
  • Previsione della riparazione pecuniaria in favore della pubblica amministrazione cui appartenga il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio colpevole, in misura pari all’importo dato o promesso al corrotto.
  • Modificare la normativa sulle operazioni economiche internazionali tenendo conto delle osservazioni dell’OSCE.
  • Introduzione di circostanze aggravanti nel caso in cui i reati siano commessi nell’ambito della gestione di calamità naturali o di grandi eventi, al fine di conseguire contributi o finanziamenti da parte dello Stato o da altri enti pubblici o dall’Unione Europea.

Di fronte a questa situazione, in cui la corruzione avanza nella nostra società, la comunità internazionale ci chiede di prendere provvedimenti in tal senso e la nostra classe dirigente a rilento cerca di trovare una soluzione, basti pensare che i due ddl sono stati presentati uno il 4 e l’altro l’11 maggio 2010, ricordiamoci degli strumenti che abbiamo a disposizione su openparlamento. E quindi leggete i testi dei provvedimenti, informatevi sullo stato dei lavori parlamentari, commentate, emendate, descrivete.

  • Giuseppa COSOLA

    SE CHIEDIAMO AD UN POLITICO: LEI E’ PER LA LEGALITA’ ED IL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE?
    QUELLO SGRANANDO GLI OCCHI RISPONDERA’: CERTO!!!!!!!!!
    ALLORA PERCHE’ NESSUNO FERMA IL LODO SIRAGUSA – pdl 3286, CHE E’ INCOSTITUZIONALE E VESSATORIA?
    PERCHE’ LE NOSTRE RICHIESTE DI INTERVENTO VENGONO INGHIOTTITE DAL SILENZIO TOMBALE DELL’INDIFFERENZA?
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    Il 18 maggio viene presentata dai deputati SIRAGUSA, BARBIERI, GOISIS, GHIZZONI, CAPITANIO SANTOLINI, GRANATA, ZAZZERA, ANTONINO RUSSO, GIAMMANCO; una proposta di legge n. 3286 per il rinnovamento del concorso ordinario per dirigenti scolastici in Sicilia, essendo stato questo annullato con sentenza del CGA del 2009 e successivo giudizio di ottemperanza.
    Tale proposta di legge prevede un semplice colloquio per i ‘vincitori’ annullati e la ricorrezione delle prove scritte e successivo esame orale per gli esclusi.
    Ciò significherebbe far ripetere l’esame solo ad alcuni e non ad altri concorrenti dello stesso concorso annullato.

    Il TAR di Palermo infatti aveva emesso, con ordinanza n. 81/2010 del 04/02/2010 , la sospensiva riguardo alla rinnovazione della procedura concorsuale e ‘ suggeriva’ modalità di ricorrezione delle prove esclusivamente per i candidati che risultavano esclusi dalla procedura ( bocciati ).

    Tuttavia, in seguito all’opposizione di terzo prodotta dai ‘vincitori’ del concorso in oggetto, il CGA ha emesso l’0rdinanza n. 400/2010 del 27/04/2010, con la quale annulla l’ordinanza del TAR Palermo, dichiarando inammissibili le modalità di ricorrezione suggerite, in quanto non sussisterebbero le condizioni di par condicio tra i concorrenti e nemmeno le necessarie misure per garantire i principi di imparzialità ed anonimato relativamente alle prove da valutare.

    Successivamente vengono notificate alcune sentenze del CdS, in particolare quella n. 989/07 dell’11/03/2009,
    emesse a seguito di ricorsi di alcuni candidati esclusi, con le quali si entra nel merito delle modalità di correzione delle prove scritte del concorso, che risultano assolutamente inadeguate al fine di produrre una valutazione attendibile.
    Inoltre non è ammissibile, come viene esposto nella pdl, fare riferimento a sentenze del CdS per fattispecie diverse, in quanto ciò non rientra nei compiti del legislatore, a maggior ragione per il fatto che il CdS ha emesso per regolamento di competenza, con sentenza n. 03765/2010, l’esclusiva competenza del CGA per il caso di specie.

    E’ evidente che la sopracitata proposta di legge non tiene in considerazione alcuna, ben 16 giudicati dei Tribunali di II grado e si sofferma a proporre soluzioni sulla base di un’ordinanza annullata,
    nell’obiettivo di salvaguardare una porzione privilegiata della platea concorsuale senza rispettare la par condicio tra concorrenti di uno stesso concorso annullato.
    Per i sopraesposti motivi, noi concorrenti più volte ricorrenti;

    CHIEDIAMO

    Che venga modificata la proposta di legge, riconoscendo i principi di imparzialità evidenziati nelle suindicate sentenze di II grado e prevedendo per i candidati i cui elaborati non sono stati adeguatamente valutati ( al pari di quelli dei dichiarati vincitori ); la possibilità di essere ammessi a frequentare un corso di formazione con colloquio finale selettivo sulle tematiche trattate, ai fini della formazione della graduatoria.
    E’ evidente inoltre che, essendo stata prevista per il concorso in oggetto una graduatoria ad esaurimento, lo stesso debba valere per la graduatoria derivante dal corso di formazione.

    In caso contrario saremmo costretti ad impugnare la legge, sulla base delle sentenze emesse relativamente al caso di specie.

    Auspichiamo che si infranga il muro del silenzio, concretizzandosi in un intervento volto ad apportare le necessarie modifiche alla suddetta proposta di legge, affinchè non sussistano aspetti di incostituzionalità.

    Comitato esclusi dal concorso per dirigenti scolastici annullato

  • lino blardone

    secondo la proposta del governo l’ ineleggibilità a parlamentare è di 5 anni per chi è stato condannato in via definitiva… Ma stiamo scherzando? Un CORROTTO/CORRUTTORE IL PARLAMENTO SE LO DEVE SCORDARE! Ricordo che stiamo parlando di cariche ELETTIVE e non di salvaguardia di un posto di lavoro

  • Corrado SFACTERIA

    Certamente deve esssere motivo di forte autostima quella di un funzionario pubblico , come può essere inquadrato anche un parlamentare retributo come magistrato, che riesce a trarre un insaziabile vantaggio dalla riverenza dovutagli per il suo ruolo. L’autostima nasce dal fatto che la sua statura di abile politico ha riscontro nella capacità di non rientrare nel mirino della legge. Omertà ed affidabilità vincolata al territorio e non allo scanno.
    Ma non è corruzione anche lo spreco di denaro pubblico ?
    Cosa si nasconde dietro l’acquisto di enormi ioriere da parte di un Comune qualsiasi se non sono servite a niente tant’è che prima o poi vengono rimosse e non si sa che fine fanno cos’ come quintali di ferro che non intimorivano i cani a recinto di aiuole sdraticate per far posto ai cubetti di porfido in cerca di collocazione.
    C’è la picola e la grande corruzione ma . a mio avviso ,è dalo spreco che bisogna cominciare perchè se non si tagliano le gambe ai piccoli seculatori della cosa pubblica sarà poco credibile sul piano morale dare del corrotto al parlamentare che, a parte l’ammontare. non ha dato l’esempio per primo alla interpretazione del ruolo amministrativo a livello locale che premia chi spende , e tangenzia, di più.

  • corrado

    La pubblica amministrazione è stata organizzata in modo così dittatoriale ed amtidemocratico da impedire qualsiasi
    critica o denuncia dell’operato degli eletti o solo ventilare un intervento che potrebbe precludere ad una verifica oculata e verbalizzata ,
    I sistemi propri della onorata società sembrano essre stati recepiti anche riguardo ai pizzini e alle vendette a lungo respiro.Forse la pidoccheria intende risparmiare sugli acidi ma non rifugge da certe intimidazioni.
    A fronte della tarsu , a chi dà o potrebbe dare fastidio non sono stati consegnati i contenitori differenziati come al resto dell’utenza.Al primo accenno ad una protesta hanno rimosso il contenitore collettivo per la plastica. per studiarne la reazione gli hanno toltio il contenitore per il vetro e l’hanno presa comoda per la raccolta dei rifiuti organici che , a detta dell’assessore dovrebbero trovare smaltimento nell’ambito della abitazione dove si producono ! E viene spiegata la tecnica per farlo.
    Ho consigliato all’utente intossicato dal fumo persicutorio di mandare dei fax al prefetto, ai noe , al ministero dell’ambiente, alla kronos ,ad ambiente e vita, al dipartimento regionale per l’ambiente oltre che allo stesso Sindaco e a quella pluralità di soggetti che probabilmente
    non leggeranno neanche il fax perchè una rondine non fà primavera e oggi conta la massa specie se organizzata ,per i fatti che accadono al nord, sotto l’egida di Bossi e ,per i fatti che accadono al Sud ad un referente amante della serie del Padrino,alla cui prosecuzione intenderà contribuire per esperienza diretta.
    Anche la indifferenza della pubblica amministrazione nella figura di eletti in liste civiche o di partito è corruzione o quanto meno di sospetta corruzione visto che il silenzio significa prendere tempo per coprire quello che potrebbe risultare di pregiudizio alla loro tasca.

  • pasquale

    la pubblica amministrazione di afragola con a capo il senatore vincenzo nespoli con una graduatoria ancora valida di idonei a agenti di polizia municipale indice un nuovo concorso.allora dico io: clientelismo, è corruzione ?? per essere piu chiaro eravamo 37 idonei ne hanno presi solo 30 ,e gli altri 7? non avete santi in paradiso?? e allora andate a l’inferno.questo ci fu risposto.quindi quale giustizia ?ma solo corrotti !!!!! SE POTETE AIUTATECI.

  • Corrado SFACTERIA

    La mia breve esperienza come consigliere ed assessore nel Comune di Pietra ligure si è scontrata con la mia esperienza di cittadino inesperto nelle strategie per ottenere consenso . Dubito che verrà data attenzione a quelle storture amministrative che non ho potuto continuare a sottolineare com’era mia dovere durante il mio impegno amministrativo. Ed ,infatti , le mie proteste anche documentate da fotografie ad istituzioni non hanno modificato ,a Pietra Ligure, la dispendiosa colata di cemento per un ponte rimasto solo nella tasca dei cittadini che debbono contentarsi di tralicci di ferro arruginito ,sulle sponde del torrente e su di un rudere lasciato a chiudere la strada provinciale Pietra -Giustenice in attesa di qualche evento mortale che richiami l’attenzione addolorata dei competenti. hanno tolto solo il tetto. Chissà se qualche esperto non voglia farne rudere per smistamento di lecitezze più o meno redditizie.
    Con la crisi fare e disfare è l’occasione per mantenere i lavoratori occupati.Intanto aumenta l’Ici per deficit del bilancio. Sono certo che l.on.le Di Pietro seguirà la logica che fu di Tognoli : l’elettorato è residente…..

  • Corrado SFACTERIA

    Che bello poter intervenire per indagare se in Parlamento esiste la politica della corruzione !A parte che non ritengo che esista la politica se non nei termini di una rappresentazione usu populi , a me sembra che non è tanto al Parlamento che deve essere rivolta l’attenzione per fare emergere eventuali episodi di corruzione fra parlamentari (io dò una cosa a te e tu dai una cosa a me fra parlamentari di opposte fazioni) ma che occorra una legge che regolamenti l’attività dei partiti e che ne preveda lo scioglimento in presenza di qualsiasi violazione del diritto degli associati ,compreso l’arresto ed il risarcimento dei danni morali e materiali. La democrqazia non può essere raggirata proprio da quelle associazioni che pretendono di difenderla . Altro che Berlusconi ! Ci sono ben altri abusi e prese in giro e non solo di uomini ma anche di donne….

  • Corrado SFACTERIA

    Il 20-12-2010 ho cercato di richiamare l’attenzione sulla inconclude e dispendiosa esecuzione di lavoro a pietra ligure quale esempio della esagitata amministrazione leghista orientata ad impressionare il proprio elettorale locale con la messa in scena esibizionistica a cominciare dal vessillo leghista issato con la fanfara di Seborga.
    Il danno ambientale invce che l’opera millantata dalla leghista con il cartello “Stiamo lavorando per voi !” è ancora presente ed aggravato da ruderi lungo la strada provinciale . Risarcemento dei danni ?Macchè ! La leghista ,adesso, è stata nominata assessore provinciale..alla viabilità ! Altro che Berlusconi !