Responsabilità Civile dei Magistrati, via libera definitivo

265 favorevoli, 51 contrari e 63 astenuti. Il ddl per la responsabilità civile dei Magistrati ottiene il via libera anche della Camera dei Deputati. La proposta diventa legge, solo il Movimento 5 Stelle vota contro.

Dopo l’approvazione da parte di Palazzo Madama a novembre, e con l’esito positivo della votazione anche a Montecitorio, la proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati è legge. Il testo in questione riforma la legge Vassalli del 1988, andando incontro alle richieste dell’Unione Europea. A novembre 2011 infatti la Corte di Giustizia dell’Unione Europa aveva condannato il nostro paese per la disciplina in vigore, provocando l’apertura di due procedure di contenzioso con la Commissione Europea.

Nel voto finale sono stati ben 214 voti di scarto fra i Sì (69,9%) e i No (13,5%). Con una maggioranza compatta, a votare contro è stato solamente il Movimento 5 Stelle, vista la scelta di astenersi di tutti gli altri partiti di opposizione. Rispetto al voto di novembre al Senato molto è cambiato. Al tempo infatti fu unicamente Forza Italia ad opporsi, con i grillini che si erano detti favorevoli alla proposta.

Molte le assenze, politiche e non, che come spesso accade superano astenuti e contrari messi assieme. Il 27% dell’Aula (174 Deputati) non era infatti presente al momento del voto, con picchi di assenteismo importanti in alcuni partiti. Assente il 67% di Forza Italia, il 38% dei 5Stelle, il 33% di Ncd-Udc e il 30% di Sel.

il resoconto della votazione 

GruppoFavorevoliContrariAstenutiAssentiIn Missione
Ncd-Udc10001112
Forza Italia0017475
Fratelli d'Italia01143
Misto911664
Lega Nord201422
Movimento 5 Stelle0490357
Partito Democratico222005433
Per l'Italia80023
Scelta Civica140054
Sinistra Ecologia e Libertà001582

Per approfondimenti:

 

  • Vincenzo Lepori

    Scandaloso ed incommentabile. Il Governo Renzi ha toccato il fondo, il fondo dell’onestà intellettuale.

  • Aligi Dentoni

    Finalmente! una categoria insopportabile, presuntuosa e ancora troppo ricca di privilegi (45 giorni di ferie…).
    Come se altre categorie (ingegneri, architetti, medici, piloti di aerei, ferrovieri, progettisti di sistemi informatici, etc.) non avessero altrettante responsabilità e non pagassero per gli errori che commettono.
    E, a sentirli parlare, sono convinti di essere al di sopra di tutti e di tutto.

  • Cini

    Il M5S è il movimento dell’inutile recidivo ostruzionismo. Peccato perché aveva iniziato bene, era apparso convincente per poi rivelarsi e regolarmente riconfermarsi inutile e controproducente. Peccato davvero, ci avevamo per un attimo creduto in tanti.

    • gio

      Ci avevamo per un attimo creduto in tanti?
      Come ti permetti di arrogarti il diritto a parlare in nome di altre persone?
      Vergognati.

      Io ci credo. Sono bravissimi e per fortuna che ci sono altrimenti sarebbe tutto in mano a lobby , mafiosi e a gente come te che li denigra.

  • pier luigi

    Poteva essere una Legge ancora più incisiva , la giudicheremo poi nel concreto .Ma si sa in Italia
    è dura a cambiare contro le “Lobby” , Però ormai i tempi sono più che maturi : da ultima spiaggia e occorre accellerare il cambiamento sia per in bene del Paese Italia e soprattutto dei ” veri cittadini” (l’allusione è a quelli che si definiscono tali , ma poi per distinguersi votano contro ).

  • igor

    Nel criticare l’azione di un partito sarebbe necessario finalmente entrare proprio nel merito delle questioni. Accusare di ostruzionismo – in questo caso il M5S – senza spiegare il perchè votare contro significa obbligatoriamente ostruzionismo, è un esercizio non utile nè per chi commenta nè per chi legge il commento. Su queste cose non tifiamo nè a favore nè contro il partito che appoggiamo o che ci è più antipatico. Da cittadini l’unica cosa che ci serve è capire cosa cambia realmente ed in modo tangibile, nel quotidiano delle nostre vite o nelle vite dei soggetti che secondo noi hanno più bisogno della politica. Questo è ciò che a noi italiani è sempre mancato. Siamo nella stessa barca più di quello che pensiamo.