Antonio Martino, il candidato al Quirinale che non fa niente in Parlamento

Nei prossimi giorni inizieranno finalmente le votazioni in Parlamento per scegliere il successore al Quirinale di Giorgio Napolitano. L’ala moderata candida Antonio Martino, che dal 2008 in Parlamento ha fatto poco o nulla.

Il tanto amato toto-Quirinale passerà dall’essere pura fantascienza, al designare il prossimo Presidente della Repubblica Italiana. Tanti i nomi papabili, con ogni forza politica in Parlamento pronta a presentare la sua proposta.

L’ala moderata, rappresentata da Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, si è raggruppata intorno al nome di Antonio Martino. L’ex Ministro della Difesa ha una lunghissima carriera politica alle spalle, sempre al seguito di Silvio Berlusconi dalla sua entrata in politica in poi. Martino entra infatti in scena nel lontano 1994, eletto alla Camera dei Deputati e nominato Ministro degli Affari Esteri nel primo Governo Berlusconi.

Da quell’anno Antonio Martino è sempre stato eletto alla Camera, con una carriera parlamentare che ormai passa i 20 anni di attività. Dispiace quasi scoprire che negli ultimi due incarichi a Montecitorio Martino non abbia fatto quasi nulla. Nella scorsa Legislatura (2008-2013), si è classifica al 565° su 630 Deputati nella classifica dell’indice di produttività, totalizzando 73,7 punti. In 5 anni solamente un 55,02% di presenze e 5 disegni di legge presentati da primo firmatario.

Nell’attuale Legislatura la musica non è cambiata di molto, anzi, è quasi peggiorata. Le presenze sono scese al 20,02%, la produttività a 13,1 punti (599° su 630), e i disegni di legge presentati da primo firmatario a zero. L’Onorevole Martino è stato assente al 47,93% delle votazioni, più del doppio della media alla Camera dei Deputati (20,36%).

Il candidato al Quirinale di Berlusconi ed Alfano, è un Deputato che dal 2008 ad oggi ha fatto poco o nulla in Parlamento.

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