Il costo dell’indebitamento per i Comuni italiani, la classifica da openbilanci

Non solo le nostre città accumulano debiti, ma soprattutto su questi debiti accumulano oneri finanziari non da poco. Fra le grandi città, Bari è di gran lunga quella che ne paga di più le conseguenze. A seguire Palermo e Catania. 

Quando si analizzano i debiti comunali bisogna tenere in considerazione una serie di elementi. Dal macigno dei residui passivi, ai soldi che si dicono di avere ma che in realtà non si hanno, questioni che rendono questo argomento particolarmente complesso da analizzare.

Come se non bastasse bisogna considerare che il debito di un Comune, come tutte le cose, ha un costo, e questo costo tende ad aumentare pian piano che passano gli anni. Su openbilanci.it, uno dei tanti indicatori calcolati, tenta proprio di quantificare questa spesa. Con il dato sull’indebitamento si tenta di misurare, in percentuale, quanto costa al Comune il debito in termini di interessi passivi versati. Maggiore è la percentuale e più alto è il costo.

Considerando le 15 città più popolose d’Italia, la solita divisione fra Sud e Nord viene fuori. Prima, in questa speciale classifica, abbiamo Bari, dove il costo dell’indebitamento è del 17,32%. Letale per il capoluogo pugliese l’ultimo anno di rilevazione, in cui la percentuale è aumentata di ben 10 punti, dal 7,49% del 2011 al 17,32% del 2012. Al secondo e terzo posto, distanziate di molto, Palermo (9,99%) e Catania (8,14%), entrambe in miglioramento rispetto alle annate precedenti.

Fra le città più virtuose troviamo: Verona (4,41%), in peggioramento rispetto al 2011, Firenze (3,38%), che continua il trend positivo dal 2009,  e infine Milano (2,88%), che nell’ultimo anno di rilevazione, anno di insediamento del Sindaco Pisapia, ha dimezzato il costo del suo indebitamento. 

Per approfondimenti: