Tav Torino-Lione: il Senato approva, il Trattato è legge

173 favorevoli, 50 contrari e 4 astenuti: Fi e Ln votano con la maggioranza, resiste ma non basta l’opposizione del Misto (dove ci sono i 7 senatori di Sel) e del M5S. Nel Pd, i civatiani votano contro.

Il tanto discusso e dibattuto Trattato fra Francia e Italia per la tratta ferroviaria Torino-Lione è diventato legge. A novembre il voto alla Camera, e quasi cinque mesi dopo arriva il sì anche del Senato.

Con quella che ormai è diventata una consuetudine nel nostro Parlamento, i “voti” degli assenti hanno battuto quelli dei contrari. L’opposizione ha visto i suoi numeri assottigliarsi con Lega Nord e Forza Italia a votare con la maggioranza, lasciando Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto a “combattere” da soli contro la Tav.

Contenuti i voti ribelli, ma da sottolineare i tre all’interno del Partito Democratico: Corradino Mineo, Laura Puppato e Lucrezia Ricchiuti. Sono loro a rappresentare la cosiddetta “minoranza civatiana” all’interno del Pd. Dati alla mano, scopriamo che i tre guidano la classifica dei voti ribelli all’interno del Partito Democratico al Senato. La Ricchiuti non ha seguito la linea del Partito 142 volte, la Puppato 140 e Corradino Mineo 133.

Soprattutto in vista delle riforme volute da Renzi, è da vedere la tenuta delle varie minoranza all’interno del Pd, già artefice di una contro proposta di riforma del Senato.

 

il resoconto della votazione

Per approfondimenti: