La trasparenza è la nostra lotta contro il sistema

La trasparenza è un presupposto, una condizione preliminare.
L’affermazione per legge della libertà di informazione, del diritto di sapere è una condizione necessaria e come tale è un obiettivo che dobbiamo perseguire con tutte le nostre forze, ma, lo sappiamo, non è sufficiente.

Perché siamo immersi in un sistema basato sull’opacità, il segreto, l’omertà.
E il sistema è tale perché assicura interessi consolidati a vari livelli.
Non prosperano solo i corrotti o i mafiosi. E’ anche, soprattutto, il sistema del privilegio, del favore, della raccomandazione. E il sistema è tale perché tutto si tiene, è cultura prevalente, ha consenso diffuso e maggioritario. Per questo la nostra lotta deve essere in Italia consapevolmente una lotta antisistema, per una rivoluzione culturale, sociale, economica, politica. Una lotta non facile e non breve.

Il diritto ci consentirebbe di pretendere e ottenere le informazioni, ma poi sappiamo che un diritto è reale quando viene effettivamente esercitato, vissuto. Poi è necessario che si vada a chiederle le informazioni ad usarle e diffonderle, perché diventino patrimonio collettivo, perché vengano trasformate in conoscenza e consapevolezza diffuse. Altrimenti ad una forma di privilegio se ne sostituiscono altre.

Noi con Openpolis da qui siamo partiti. Dai dati cosiddetti pubblici, ma che pubblici lo sono solo per pochi, per metterli effettivamente a disposizione, se non di tutti, almeno dei tanti che possono accedere alla rete.

La rete e le tecnologie connesse, hanno tanti problemi, ma costituiscono anche il più formidabile dispositivo che abbiamo mai avuto per combattere le asimmetrie informative. Openpolis si chiama così perché abbiamo cominciato a lavorare sui dati pubblici per aprire, per scardinare il codice chiuso della politica e della società italiane.

Abbiamo raccolto, rielaborato, pubblicato, resi accessibili e più comprensibili e aggiornati i dati su tutti i 140.000 politici italiani eletti (Openpolitici), sui programmi elettorali (Voisietequi 2006, 2008, 2011), sul Parlamento italiano (Openparlamento). Monitoriamo quotidianamente le attività e gli atti di Camera e Senato, abbiamo creato un Indice di Produttività dei parlamentari (indice.openpolis.it) che aiuta a leggere cosa fanno gli eletti in Parlamento e a distinguerli proprio in base a quello che fanno, ai dati ufficiali.

Entro i primi giorni del prossimo ottobre vareremo la piattaforma online Open municipio, con i dati dei primi due Comuni che hanno scelto di rendere aperti tutti gli atti, i voti e i processi del Consiglio e della Giunta comunale. In questo modo superiamo le limitazioni dell’albo pretorio. In questo modo Udine e Senigallia – e tutte le altre città che lo vorranno – daranno attuazione volontaria e preventiva al futuro FOIA italiano che oggi stiamo costruendo insieme. Tutto sarà online e se vorrai sapere che c’è scritto nella delibera del tuo Comune, non sarai costretto a dimostrare alcun interesse legittimo, potrai leggerla e scaricarla subito, sin da quando è stata presentata, non solo quando i giochi sono già fatti.

A Open municipio si aggiungerà entro la fine dell’anno Open bilanci, per rendere finalmente accessibili, confrontabili, comprensibili e scaricabili in formati aperti, i dati dei bilanci di tutti i comuni italiani.

Lavoriamo su dati delle oltre 7.000 società partecipate e controllate da tutti gli enti pubblici italiani, sugli amministratori, presidenti nominati dalla politica negli enti e aziende pubbliche. Su altro…

Usiamo esclusivamente software open source e liberiamo dati e informazioni con licenze che ne facilitino il riuso.

Facciamo queste cose senza un solo centesimo di finanziamento pubblico.

E’ il nostro contributo nella rivoluzione della trasparenza che portiamo avanti insieme ad una parte dell’informazione, una parte della pubblica amministrazione, una parte della politica, della cultura e dell’economia di questo paese.

E’ una lotta di civiltà, come è stato detto, che per noi significa innanzitutto lotta per l’uguaglianza e la giustizia. E’ lotta contro il sistema ma oggi il sistema non è più così così forte.

Intervento alla Giornata della trasparenza per l’adozione di un Fredom Of Information Act in Italia.

Roma, 12 settembre 2012

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  • Marta

    Salve,
    vorrei prima di tutto ringraziarvi, il vostro lavoro è un mattone fondamentale per la costituzione di una opinione pubblica attenta e quindi di una democrazia sana; e poi vorrei chiedervi da persona abbastanza ignorante sul tema, se ci sono leggi che regolano il finanziamento privato ai partiti, registri per i contributi privati, e nel caso se siano disponibili i dati storici e aggiornati. Grazie per l’attenzione e per il vostro impegno 🙂

  • Nicola Giuliani

    Responsabilità,TRASPARENZA, Controlli, da parte di chi governa,ma anche Conoscenza, Responsabilità, Dirittura Morale, Coraggio, Rispetto delle Istituzioni, da parte DI CHI è governato (da coloro a cui quella stessa parte ha dato la DELEGA A GOVERNARE). Ecco, la Democrazia illustrata da Gherardo Colombo nel suo prezioso libricino “Democrazia”, comincerebbe finalmente a funzionare così come dovrebbe. Auguriamoci che l’Italia riesca a riscattarsi svolgendo al meglio questo compito essenziale, direi quasi vitale, per l’Umanità del terzo millennio. La Chiesa, quella Spirituale, potrebbe aiutare moltissimo il nostro Paese a sviluppare e a dare concretezza a questo nobile obiettivo da raggiungere, se pur non compiutamente (sarebbe un’illusione pensarlo). Ma, i Mercanti devono essere messi fuori dal TEMPIO. Chi può aiuti Benedetto XVI a farlo !