I voti di fiducia del governo Gentiloni

Hanno caratterizzato l’esecutivo Gentiloni dal giorno del suo insediamento. Un ricorso costante alla fiducia, al punto che per ben 8 leggi è stata utilizzata per l’approvazione finale in entrambi i rami. Impennata nei numeri a luglio.

Nell’ultima settimana prima della pausa estiva sono state votate 5 questioni di fiducia: 3 al senato e 2 alla camera. Fra decreti in scadenza, e provvedimenti in discussione da anni, il governo di Paolo Gentiloni ha deciso di forzare la mano, velocizzando di fatto l’approvazione finale di alcuni testi. Una prassi non nuova, visto che dal giorno del suo insediamento la squadra dell’ex ministro degli esteri ha posto la fiducia 19 volte su disegni di legge in discussione, circa di 2 volte al mese. Un trend che potrebbe facilmente continuare, con tanti testi importanti ancora da approvare, e pochi mesi rimasti alla fine della legislatura.

A oggi il 44,19% delle 43 leggi votate e pubblicate in gazzetta ufficiale sotto il governo Gentiloni ha necessitato di almeno un voto di fiducia. Negli ultimi 5 governi delle ultime 2 legislature solamente la squadra di Mario Monti era riuscita ad ottenere una percentuale più alta (45,13%).

Per alcune di queste leggi l’utilizzo dello strumento è stato necessario in entrambi i rami. Per 8 provvedimenti infatti la fiducia è stata utilizzata sia alla camera che al senato: ddl codice penale, ddl concorrenza, decreto banche venete, decreto mezzogiorno, decreto migranti, decreto salva banche, manovra correttiva e milleproroghe. A completare il quadro delle 19 fiducie abbiamo: il decreto sicurezza urbana e il decreto terremoto al senato e quello vaccini alla camera.

Sommando i dati della XVII legislatura, i voti di fiducia su disegni di legge in discussione sono stati 95. Ai numeri del governo Gentiloni bisogna infatti aggiungere le 66 questioni poste durante l’esecutivo Renzi e le 10 sotto Enrico Letta. Nella scorsa legislatura i governi Berlusconi e Monti erano arrivati a quota 96.

Per approfondire:

  • Attendiamo l’aggiornamento dei voti di fiducia ad oggi. 😉

  • Luciano

    Non capisco come qui Renzi venga accreditato con una percentuale del 27 circa quando in quest’altra analisi era oltre il 50….cosa mi sfugge? https://blog.openpolis.it/2014/12/02/la-fiducite-perenne-del-governo-renzi-mai-nessuno-come-lui

    • openpolis

      Ciao Luciano. Il dato viene calcolato dividendo il numero di questioni di fiducia per il numero di leggi approvate. Il post che ci hai condiviso risale al dicembre del 2014. Il governo Renzi è poi andato avanti fino al dicembre del 2016. In 2 anni sono state approvate sia altre leggi che poste alle questioni di fiducia, facendo variare il dato. Il rapporto varia durante la vita di un governo, perché i due dati che lo compongono non sono fissi, ma in costante cambiamento. Se hai altre domande, facci sapere!

      • Luciano

        Ho qualche dubbio sulla comparabilità del dato tra un governo in carica e governi non più in carica che hanno ormai un dato consolidato