Continuano ad arrivare le adesioni di Deputati e Senatori a #ParlamentoCasadiVetro! I vostri twit e le vostre email ai parlamentari creano pressione e li spingono ad impegnarsi. Funziona così una democrazia viva. Bisogna proseguire la pressione su tutti i parlamentari che ancora non ci stanno per arrivare alla maggioranza necessaria.

Intanto è tempo di cominciare a scrivere un testo di riforma del Regolamento della Camera e uno per quello del Senato. I nostri presupposti per ottenere la trasparenza delle Commissioni sono semplici e chiari:
- introduzione del voto elettronico in Commissione (come in Aula)
- registrazione e pubblicazione di presenze e voti dei parlamentari
- pubblicità integrale, con resoconto stenografico delle discussioni, in caso di richiesta da parte di un numero minimo di componenti.

A partire da questa settimana proviamo a raccogliere l’impegno dei parlamentari di tutti i Gruppi per condividere i due testi in modo che si abbia il sostegno ampio nelle due Camere.

Inauguriamo quindi il nostro esperimento di Open lobbying e vi racconteremo passo passo chi incontreremo, gli impegni, gli ostacoli e i sostegni che raccoglieremo per strada…

La campagna #ParlamentoCasaDiVetro prosegue con una grande partecipazione.
Molti Deputati e Senatori hanno aderito ma siamo ancora lontani dai numeri necessari: ne mancano 187 alla Camera e 114 al Senato.

Abbiamo deciso di smuoverli con un “tweet mob“, cioè un’azione collettiva via Twitter in cui chiediamo con forza di aderire alla campagna, partecipare, coinvolgere i colleghi parlamentari.
Stasera (lunedì 3 giugno) dalle 21.00 alle 23.00 ti invitiamo a inviare almeno
20 tweet ai politici su Twitter usando l’hashtag #ParlamentoCasaDiVetro e il link all’iniziativa http://parlamentocasadivetro.openpolis.it
Nella fascia oraria dalle 21.00 alle 23.00 abbiamo maggiori probabilità che l’argomento #ParlamentoCasaDiVetro entri nelle “Tendenze”, cioè gli argomenti più discussi su Twitter per coinvolgere anche gli altri utenti connessi e generare così un’onda di partecipazione che può aiutarci a raccogliere altri preziosi impegni dei parlamentari.

Sul sito della campagna trovi la lista dei politici (deputati e senatori) presenti su Twitter che puoi utilizzare direttamente per twittare.

Contiamo su di te.

Vittorio Alvino e lo staff di Openpolis
parlamentocasadivetro.openpolis.it

Il tweet mob #ParlamentoCasaDiVetro è un’iniziativa congiunta di Openpolis e Indivanados.

L’associazione culturale Indivanados costruisce e diffonde un modello di partecipazione accessibile, comodo, spontaneo e divertente. Gli “indiVAnados”, pur avendo la passione per la politica e i temi sociali, per vari motivi non possono fare politica attiva in movimenti o partiti o partecipare a manifestazioni di piazza e assemblee pubbliche. Lo strumento più adatto ai loro scopi è il social network Twitter che negli ultimi tempi sta aumentando esponenzialmente i propri utenti anche in Italia. Seguili su Twitter @indivanados  – indivanados.tv  –  facebook.com/Indivanados

Alla cortese attenzione della Presidente Onorevole Laura Boldrini
e per conoscenza ai Membri dell’Ufficio di Presidenza
e della Giunta per il Regolamento della Camera dei Deputati

Roma, 16 maggio 2013

del suo discorso di insediamento ci ha colpito in particolare l’accento sulla trasparenza: “Facciamo di questa Camera la casa della buona politica. Rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti”. Nel suo incitamento appassionato ci riconosciamo molto perché la missione della nostra Associazione è quella di aprire la politica e le istituzioni attraverso la partecipazione dei cittadini, come passaggio che riteniamo indispensabile per poter deviare dalla spirale patologica che affligge la nostra democrazia. Siamo convinti che la trasparenza e l’accesso alle informazioni pubbliche rilevanti siano il presupposto perché questo passaggio possa avviarsi, creando le condizioni per ristabilire relazioni tra governanti e governati, tra eletti ed elettori, che siano basate sul rispetto della dignità, dell’intelligenza e del diritto di sapere di ogni cittadino.

L’Associazione Openpolis crea strumenti per facilitare l’accesso della cittadinanza ai dati pubblici e la loro più ampia diffusione. La piattaforma web Openparlamento.it, in particolare, usa i dati di Camera e Senato per ridurre il più possibile la fatica che le persone non addette ai lavori devono affrontare per comprendere e seguire l’attività dei rappresentanti in Parlamento.
Il nostro lavoro si scontra però contro il limite grave costituito dalla oggettiva opacità dei lavori delle Commissioni parlamentari. Non essendo pubblici i dati essenziali che riguardano la presenza e soprattutto il voto dei Parlamentari nelle Commissioni, viene a mancare la possibilità di stabilire relazioni di responsabilità e di fiducia tra elettori ed eletti, proprio per la parte spesso determinante del processo di formazione delle leggi.

Per colmare questo vuoto, nella passata legislatura abbiamo cominciato a lavorare ad un progetto di riforma dei regolamenti che affermi il principio della piena pubblicità dei lavori di tutti gli organi parlamentari – commissioni, giunte e comitati oltreché dell’Assemblea. Al progetto hanno collaborato Parlamentari di vari gruppi, sia di maggioranza che di opposizione, nella prospettiva di una riforma che evidentemente non persegue finalità di parte. Ma non siamo riusciti a raggiungere l’attenzione e i consensi necessari. Tuttavia nella campagna elettorale l’impegno per la trasparenza è stato presente nei programmi di tutti i partiti, e, pur con diverse sfumature, è stata una delle priorità per cui è stato chiesto il voto degli elettori. La necessità e l’urgenza di concrete riforme per la trasparenza della politica e delle istituzioni sono condivise dagli organi di informazione e dall’opinione pubblica di ogni orientamento politico e culturale.

Infine le sue parole al momento dell’insediamento, unite a quelle del Presidente del Senato “per fare del “Parlamento una casa di vetro” ”, ci hanno convinto a lanciare la nostra campagna per utilizzare questa dichiarata convergenza di intenti per avviare una riforma la cui realizzazione dipende solo dalla reale volontà della maggioranza dei Deputati e dei Senatori.

Con l’avvio della campagna “Parlamento Casa di Vetro” stiamo raccogliendo le adesioni dei Parlamentari (al momento 101 Deputati e 27 Senatori, elencati sul sito parlamentocasadivetro.openpolis.it) su una proposta che si basi su questi punti:
- pubblicità dei lavori di tutti gli organi parlamentari (con le eccezioni previste dai Regolamenti per la trattazione di materie particolari)
- introduzione del sistema di voto elettronico nelle Commissioni (e ove è il caso nelle Giunte, Comitati), come già avviene per l’Assemblea
- pubblicazione dell’esito delle votazioni nelle Commissioni (Giunte e Comitati)
- registrazione e pubblicazione delle presenze sia in Aula che in Commissione (Giunte, Comitati) anche ai fini del calcolo della diaria riconosciuta ai Parlamentari
- possibilità di pubblicità integrale con resoconto stenografico e diretta video su richiesta di un numero minimo di componenti della Commissione.

L’obiettivo è associare la trasparenza alla valorizzazione del lavoro politico e del ruolo istituzionale che i Parlamentari sono chiamati a svolgere all’interno delle Commissioni.
Intendiamo coinvolgere Parlamentari di ogni gruppo per la stesura e la condivisione di un testo di riforma del Regolamento che possa raccogliere il consenso del maggior numero possibile di Deputati. Per facilitare questo percorso e nella speranza di poter collaborare alla realizzazione in tempi brevi di una riforma i cui obiettivi sono condivisi da tutti, le chiediamo pertanto la disponibilità per un incontro di approfondimento.

Grazie per l’attenzione.

Cordialmente,
Vittorio Alvino
Presidente
Associazione Openpolis

Raccomandata inviata il 17 aprile 2013

Alla cortese attenzione del Presidente Sen. Pietro Grasso
e per conoscenza ai Membri del Consiglio di Presidenza
e della Giunta per il Regolamento del Senato della Repubblica

Roma, 16 maggio 2013

Gentile Presidente,
del suo discorso di insediamento ci ha colpito in particolare l’accento sulla trasparenza: “Sogno che quest’aula diventi una casa di vetro e che questa scelta possa contagiare tutte quante le altre istituzioni”.
Il suo sogno è anche il nostro perché la missione della nostra Associazione è aprire la politica e le istituzioni attraverso la partecipazione dei cittadini, come passaggio che riteniamo indispensabile per poter deviare dalla spirale patologica che affligge la nostra democrazia. Siamo convinti che la trasparenza e l’accesso alle informazioni pubbliche rilevanti siano il presupposto perché questo passaggio possa avviarsi, creando le condizioni per ristabilire relazioni tra governanti e governati, tra eletti ed elettori, che siano basate sul rispetto della dignità, dell’intelligenza e del diritto di sapere di ogni cittadino.

L’Associazione Openpolis crea strumenti per facilitare l’accesso della cittadinanza ai dati pubblici e la loro più ampia diffusione. La piattaforma web Openparlamento.it, in particolare, usa i dati di Camera e Senato per ridurre il più possibile la fatica che le persone non addette ai lavori devono affrontare per comprendere e seguire l’attività dei rappresentanti in Parlamento.
Il nostro lavoro si scontra però contro il limite grave costituito dalla oggettiva opacità dei lavori delle Commissioni parlamentari. Non essendo pubblici i dati essenziali che riguardano la presenza e soprattutto il voto dei Parlamentari nelle Commissioni, viene a mancare la possibilità di stabilire relazioni di responsabilità e di fiducia tra elettori ed eletti, proprio per la parte spesso determinante del processo di formazione delle leggi.

Per colmare questo vuoto, nella passata legislatura abbiamo cominciato a lavorare ad un progetto di riforma dei regolamenti che affermi il principio della piena pubblicità dei lavori di tutti gli organi parlamentari – commissioni, giunte e comitati oltreché dell’Assemblea. Al progetto hanno collaborato Parlamentari di vari gruppi, sia di maggioranza che di opposizione, nella prospettiva di una riforma che evidentemente non persegue finalità di parte. Ma non siamo riusciti a raggiungere l’attenzione e i consensi necessari. Tuttavia nella campagna elettorale l’impegno per la trasparenza è stato presente nei programmi di tutti i partiti, e, pur con diverse sfumature, è stata una delle priorità per cui è stato chiesto il voto degli elettori. La necessità e l’urgenza di concrete riforme per la trasparenza della politica e delle istituzioni sono condivise dagli organi di informazione e dall’opinione pubblica di ogni orientamento politico e culturale.

Infine le sue parole al momento dell’insediamento, unite a quelle del Presidente della Camera per fare “di questa Camera la casa della buona politica. Rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti”, ci hanno convinto a lanciare la nostra campagna per utilizzare questa dichiarata convergenza di intenti per avviare una riforma la cui realizzazione dipende solo dalla reale volontà della maggioranza dei Deputati e dei Senatori.

Con l’avvio della campagna “Parlamento Casa di Vetro” stiamo raccogliendo le adesioni dei Parlamentari (al momento 101 Deputati e 27 Senatori, elencati sul sito parlamentocasadivetro.openpolis.it) su una proposta che si basi su questi punti:
- pubblicità dei lavori di tutti gli organi parlamentari (con le eccezioni previste dai Regolamenti per la trattazione di materie particolari)
- introduzione del sistema di voto elettronico nelle Commissioni (e ove è il caso nelle Giunte, Comitati), come già avviene per l’Assemblea
- pubblicazione dell’esito delle votazioni nelle Commissioni (Giunte e Comitati)
- registrazione e pubblicazione delle presenze sia in Aula che in Commissione (Giunte, Comitati) anche ai fini del calcolo della diaria riconosciuta ai Parlamentari
- possibilità di pubblicità integrale con resoconto stenografico e diretta video su richiesta di un numero minimo di componenti della Commissione.

L’obiettivo è associare la trasparenza alla valorizzazione del lavoro politico e del ruolo istituzionale che i Parlamentari sono chiamati a svolgere all’interno delle Commissioni.
Intendiamo coinvolgere Parlamentari di ogni gruppo per la stesura e la condivisione di un testo di riforma del Regolamento che possa raccogliere il consenso del maggior numero possibile di Senatori. Per facilitare questo percorso e nella speranza di poter collaborare alla realizzazione in tempi brevi di una riforma i cui obiettivi sono condivisi da tutti, le chiediamo pertanto la disponibilità per un incontro di approfondimento.

Grazie per l’attenzione.

Cordialmente,
Vittorio Alvino
Presidente
Associazione Openpolis

Raccomandata inviata il 17 aprile 2013

La vera politica ha bisogno di discrezione. Se si tratta di tattica e delle schermaglie preliminari, vanno bene i salotti in tv, le dichiarazioni ai giornali e per i più aggiornati addirittura twitter. Ma quando bisogna decidere e quindi occorre trattare, fare scambi e trovare accordi, quando insomma si fa sul serio, allora acqua in bocca! Riserbo, cautela, prudenza e segretezza, in ossequio alle esigenze degli arcana impèrii.

Poi sì, è vero, i segreti sono da noi spesso quelli di Puncinella e i giornalisti campano sulle soffiate e le indiscrezioni che trapelano da dietro le quinte. Ma questo non fa che confermare l’assioma di fondo: il potere con le sue ragioni, i suoi equilibri e i suoi conflitti non può essere pubblico. Anche i migliori intenzionati in fatto di trasparenza e partecipazione e bla bla bla… tutti in fondo, assennatamente, concordano sul fatto che le decisioni vanno prese in pochi. Ma soprattutto in segreto, davanti una crostata, in un camper, nel privé di un locale del centro o a casa di un giornalista fidato.

Perché, sì va bene, il popolo è sovrano e va a votare, ma la gente, si sa, non può capire. E’ faziosa, idealista e dogmatica con quell’attaccamento ottuso ai programmi e agli impegni. Come si fa a fargli capire la complessità di una mediazione, a giustificare e rendere accettabile l’inevitabile do ut des che si accompagna ad ogni buona intesa? Quindi è per un fatto di responsabilità che i patti che stanno dietro le decisioni debbono restare segreti. Altrimenti nessun patto sarebbe più possibile, sarebbe la fine della politica. Così funziona il potere. Nei partiti, nelle istituzioni, in azienda, nei sindacati… Le ragioni che sottendono la gestione di risorse, interessi e posizioni di comando sono inconfessabili. Ma c’è il fatto, a tutti evidente, che così non funziona più.

C’è chi, invece, continua ad essere convinto che la che la politica abbia bisogno di trasparenza non solo perché è un principio buono ma anche utile. Perché se tutti sanno chi, come e perché intenda assumere una decisione, raggiungere un compromesso o stringere un patto, se tutti gli interessati hanno gli elementi per farsi un’idea, allora questo in realtà faciliterebbe il raggiungimento degli obiettivi. Tutto sarebbe meno tortuoso contradditorio oscuro e meno esposto a sconfessioni continue. Quando tutto è più chiaro per ciascuno sarà più difficile sottrarsi alle proprie responsabilità. Soprattutto quando il processo è interamente pubblico, le decisioni, i compromessi e i patti che ne sono il frutto, saranno più solidi e affidabili perché avranno maggiore legittimità.

Ma questa è teoria e allora vi proponiamo di sperimentare insieme il metodo della trasparenza fatta per davvero e applicarlo ad un caso concreto per vedere cosa succede.
Openpolis sta conducendo la campagna “Parlamento casa di Vetro” il cui obiettivo è quello di cambiare i regolamenti parlamentari per ottenere la piena pubblicità delle decisioni dei nostri rappresentanti nelle Commissioni della Camera e del Senato. Perciò quale migliore occasione?
Per raggiungere questo obiettivo occorre convincere la maggioranza assoluta dei Deputati e dei Senatori a votare la riforma. Cosa non proprio facile. Bisogna riuscire a sensibilizzare, fare incontri, raggiungere un testo comune, mettere insieme interessi, persuadere, convincere…
Bene, questo percorso è appena cominciato e vogliamo farne un resoconto pubblico puntuale. Raccontare di chi assume degli impegni (vedi Deputati, Senatori), degli incontri che riusciremo ad ottenere, dei loro risultati e dei passi successivi.

Dichiariamo a tutti i nostri interlocutori che il metodo seguito sarà parte integrante dell’obiettivo che intendiamo raggiungere, perché per raggiungerlo occorre la presenza e la spinta di cittadini, di opinione pubblica, organi di informazione ed elettori che chiedano conto ai rappresentanti degli impegni che si sono assunti. Per farcela abbiamo bisogno che “la gente” emotivamente e pragmaticamente comprenda e partecipi. Altrimenti non accadrà nulla. Ecco perché crediamo che la trasparenza possa funzionare. Un’attività di lobbying trasparente, condivisa, comunitaria in cui obiettivi, interlocutori, ragioni e interessi in gioco siano pubblici, dicharati e a tutti comprensibili, un Open lobbying.
Che dite ci proviamo? Potrebbe essere anche divertente…

Il nostro Vincenzo Smaldore è stato ospite di RaiNews24 per presentare alcune analisi contenute nel nuovo rapporto Camere Aperte 2013.

Il 15 settembre presentiamo la nostra esperienza alla World e-Parliament Conference. Aline Pennisi, vice presidente di Openpolis, interverrà nell’ambito del panel sulla Dichiarazione sull’apertura parlamentare a cui abbiamo partecipato con l’esperienza di Open parlamento.

La Dichiarazione sull’apertura parlamentare viene lanciata nei giorni della conferenza e riguarda 44 richieste puntuali e realizzabili per rendere davvero pubblico e sempre più accessibile ai cittadini ciò che succede in parlamento. Ci abbiamo lavorato assieme alle altre PMO (Parliamentary Monitoring Organizations) impegnate in diverse forme di monitoraggio parlamentare.

La World e-Parliament Conference è un forum biennale che analizza quanto la tecnologia può influire sull’apertura, la trasparenza, la credibilità, la rappresentanza del complesso mondo parlamentare.
L’evento, che si svolge dal 13 al 15 settembre 2012 presso la Camera dei Deputati, a Roma, unisce i risultati  degli eventi precedenti (Genova 2007, Brussels 2008, Washington DC 2009 e Johannesburg 2010), per concludersi durante la Giornata mondiale della democrazia 2012.

Un estratto della dichiarazione, in italiano. (file PDF, 68 KB)

E’ uscita la lista dei finalisti del concorso AppsforItaly. Noi siamo in ballo con due progetti: Open parlamento (tra le applicazioni) e Open bilanci (tra le idee).
Siamo tutti contenti e orgogliosi di essere nella lista corta. Lo saremmo molto di più se riuscissimo a vincere premi, magari in euri, che andrebbero dritti dritti a finanziare nuove realizzazioni…

Se qualcuno volesse partecipare alla suspence finale per sapere chi saranno i vincitori questo è l’evento programmato al ForumPA per sabato 19 maggio alle ore 10.

 

Update del 19 maggio
Poi abbiamo vinto con entrambi i progetti e ovviamente siamo ancora più orgogliosi e felici  Ringraziamo chi ci ha scelto e riconosciuto il premio.
Ora possiamo guardare con più fiducia al futuro.

Il premio seleziona annualmente i progetti che nel mondo aiutano a “vitalizzare la democrazia attraverso la partecipazione”. La Fondazione Bertelsmann ha creato una piattaforma attraverso la quale selezionare e far conoscere le esperienze che nel mondo praticano nuove forme di coinvolgimento dei cittadini nei processi politici e democratici. openParlamento è nella lista delle buone pratiche che favoriscono la partecipazione mediante la trasparenza delle istituzioni. Il vincitore di quest’anno è un progetto brasiliano dedicato al Bilancio Partecipativo.

L’indagine è condotta in collaborazione con Alina Ostling – dottoranda presso Istituto Universitario Europeo – e fa parte di uno studio sui sistemi di democrazia elettronica in diversi paesi europei. Appena disponibili, condivideremo con te tutti i risultati del lavoro.

Per rispondere al questionario clicca qui:

http://www.surveymonkey.com/s/openparlamento