Il Presidente del Consiglio nel suo intervento alla Camera ha chiesto ai deputati di rinnovare la fiducia la Governo, sostenendo come nel pieno della crisi economica mondiale di più non si sarebbe potuto fare e che in fondo non se la sono mica cavata male.

Ha poi aggiunto che non farà passi indietro, che non ci sarà nessun Esecutvio tecnico e che intende andare avanti per realizzare la riforma istituzionale, la riforma della giustizia e la riforma fiscale.

Il voto sul Rendiconto generale dello Stato 2010 è stato solo un incidente di percorso, frutto di disattenzione, che va messo subito alle spalle.

Tutto questo è un film già visto.
Poco più di un anno fa, il 29 Settembre 2010, il Governo ha incassato la fiducia delle Camere su un programma di 5 punti che avrebbe dovuto caratterizzare l’ultima parte della legislatura.

Cosa ne è stato degli impegni contenuti nei 5 punti? Vediamolo nel dettaglio.

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La partita, alla fine, si è giocata in quell’area, forse di centro, ma di certo abbastanza grigia, in cui si sono mossi principalmente i parlamentari che hanno cambiato gruppo. I tranfughi che si sono moltiplicati nei mesi, giorni, ore e minuti che hanno preceduto la conta finale. Questi tutti i movimenti di Deputati e Senatori dall’inizio della legislatura.
Al Senato la risoluzione, presentata da Pdl e Lega, sui cui è stata posta la fiducia, ha fatto registrare: 162 voti favorevoli (Pdl, Lega); 135 contrari (PD, IdV, UDC) e 11 astenuti (FLI + 1 Misto)

Hanno votato a favore:
- Antonio Fosson del Gruppo Misto componente Union Valdotain
- Riccardo Villari del Gruppo Misto (ex PD)
- Salvatore Cuffaro dell’Udc (ribelle)
- Sebastiano Burgaretta del Gruppo Misto componente Mpa (ribelle, annunciata espulsione dall’MpA)

Si sono astenuti:
- i 10 Senatori di Futuro e Libertà, astensione annunciata come una proposta alla maggioranza Governo volta ad evitare il successivo voto alla Camera
- Enrico Musso del Gruppo Misto (ex PdL)
- infine, pur risultando assenti ai fini del conteggio dei voti per ragioni di procedura, hanno annunciato la loro astensione al voto i Senatori del Südtiroler Volkspartei (SVP) Oskar Peterlini, Manfred Pinzger, Helga Thaler Ausserhofer.

> Vedi il Dettaglio della votazione al Senato

Alla Camera maggioranza di tre voti contraria alle mozioni di sfiducia presentate dall’opposizione e da FLI:
- Favorevoli 311 (PD, IdV, UDC, FLI, API, altri del Gruppo Misto)
- Contrari 314 (PdL, Lega, altri del Gruppo Misto)
- Astenuti: 2 (Misto – Südtiroler Volkspartei)

Determinanti i 3 voti ribelli all’interno delle file di FLI (Gianpiero Catone, Maria Grazia Siliquini, Catia Polidori) e quelli dei transfughi recenti come Massimo Calearo (ex PD) e Bruno Cesario (ex PD, ex API di Rutelli), e recentissimi come Domenico Scilipoti e Antonio Razzi entrambe ex IdV e approdati nel Gruppo Misto.

> Vedi il dettaglio della votazione alla Camera