Quanto valgono gli investimenti comunali

La quota di investimenti da parte dei comuni è diminuita dopo la crisi, anche in conseguenza della necessità di rispettare il patto di stabilità, con importanti conseguenza a livello economico. Vediamo quali, tra le maggiori città italiane, sono quelle con la maggiore propensione ad investire.

La spesa degli enti locali italiani, tra cui i comuni, si dividono tra uscite correnti e spese in conto capitale. Le prime sono quelle cui il comune deve far conto in modo ricorrente (ad esempio quelle per gli stipendi dei dipendenti), mentre le seconde sono straordinarie, come quelle per gli investimenti: ad esempio la costruzione di strade o edifici pubblici.

Per una comunità locale, la spesa per investimenti fatta dalle amministrazioni comunali può essere importante per favorire lo sviluppo economico. Dopo la crisi, anche per rispettare un patto di stabilità diventato più stringente, i comuni hanno dovuto contenere le loro spese. In molti casi non si è trattato di quelle correnti, spesso rigide, ma di quelle per investimenti, con conseguenze economiche rilevanti, tra cui una generale tendenza al calo delle spese in conto capitale.

Per valutare la propensione ad investire dei comuni italiani si può utilizzare l’indicatore apposito presente su openbilanci.it. Questo misura la parte di spese che il comune decide di dedicare a progetti di lungo termine per lo sviluppo del territorio, ovvero le spese in conto capitale. Viene calcolato in percentuale sulla media degli ultimi tre anni: maggiore è il valore, più alta è la propensione del comune ad investire. Vediamo la situazione nelle città italiane superiori ai 200mila abitanti nel 2014.
La città con la più alta propensione agli investimenti è stata Milano, con il 36,24%. Al secondo, terzo e quarto posto rispettivamente Venezia, Genova, Bologna. Queste tre città si attestano poco sopra la soglia del 20%. Quindi posto per Palermo con il 16,18%. Tutti gli altri comuni considerati si trovano sotto la soglia del 15%.

Scarica le classifiche regione per regione:

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia-Romagna

Friuli-Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Trentino Alto Adige

Umbria

Valle d’Aosta

Veneto

Per approfondimenti:

  • ennio mosci

    Interessante vedere la posizione di Roma, con 7,70 euro/persona anno. Vorrebbe dire 23 milioni di investimenti in totale. Non c’è che dire , i compagni sono stati amministratori eccellenti. Pochi investimenti e tanti debiti.