I paesi più generosi nella cooperazione allo sviluppo

Gli Stati Uniti sono il maggior donatore mondiale in termini assoluti. Il nostro paese risolta al dodicesimo posto, ma ben diversa è la situazione se le cifre erogate per la cooperazione vengono messe in relazione alla ricchezza nazionale. In questo caso Usa e Italia scendono di parecchie posizioni.

L’aiuto pubblico allo sviluppo muove flussi finanziari in un contesto globale, dove si allineano da una parte i paesi donatori, o anche quelli che man mano lo sono diventati, e dall’altra i paesi che ricevono gli aiuti, nell’ottica di uno spostamento geografico di mezzi e risorse improntato idealmente su criteri di equità e di parità di accesso. Vale dunque la pena analizzare la consistenza di questi flussi a livello mondiale, non solo per osservare le principali coordinate geografiche di questo tentativo di ridistribuzione, ma anche per capire il volume delle risorse che i paesi donatori mettono a disposizione.

Nel 2015 gli Stati Uniti hanno devoluto in aiuto pubblico allo sviluppo 28miliardi di euro . Una cifra che in assoluto supera il contributo di qualsiasi altro paese donatore preso singolarmente. L’Italia rientra tra i 15 principali donatori e con 3miliardi e 466milioni di euro pagati nel 2015 risulta al dodicesimo posto. Una posizione che occupa dal 2013, mentre nel 2012 era terzultima tra i maggiori donatori. Si fa notare la scalata di posizioni degli Emirati Arabi Uniti, che nel 2013 non rientravano nella quindicina dei maggiori donatori e occupavano la ventunesima posizione, mentre nel 2015 sono il decimo paese donatore per valore assoluto dei fondi pagati.

Le prime 3 posizioni 2015 sono identiche anche nel 2014. Nell’ultimo anno il Giappone supera la Francia per pagamenti in termini assoluti di aps, mentre la Norvegia scende di due posizioni e il Canada passa dall’undicesimo al nono posto.

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Per cogliere l’effettiva consistenza degli sforzi è utile guardare la porzione che le cifre erogate costituiscono rispetto al reddito nazionale lordo (rnl), misura economica scelta come riferimento per il calcolo degli obiettivi. Questa misura macroeconomica viene calcolata sommando al prodotto interno lordo (pil) i redditi guadagnati all’estero da persone fisiche o giuridiche residenti nel paese, e sottraendo quelli pagati nel paese a imprese o cittadini con residenza all’estero.

È interessante osservare la percentuale di aps rispetto al reddito nazionale lordo perché questo mostra l’effettiva consistenza dei fondi devoluti in cooperazione rispetto al volume dell’economia e in sostanza rispetto alla ricchezza nazionale.Gli Stati Uniti, che in termini assoluti sono il maggior donatore, rispetto alla grandezza della loro economia non rientrano tra i primi 15 donatori. Nel 2015, infatti, l’aps Usa ammonta allo 0,15% dell’rnl , percentuale che colloca il paese alla ventiduesima posizione della classifica dei singoli paesi. Solo 3 paesi superano l’1% di aps rispetto al proprio rnl, cioè Svezia, Emirati Arabi Uniti e Norvegia. L’Italia, che per volume di aps in termini assoluti occupa la dodicesima posizione, non risulta invece tra i maggiori donatori se il dato viene messo in relazione alla grandezza dell’economia nazionale. In questo caso l’Italia è infatti solo ventunesima, con lo 0,21% di aps su rnl nel 2015.

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Per approfondire: 

  • Marco Sassi – Modena

    ottimo lavoro!