Il successo di una legge è nell’iniziativa – speciale referendum

In media il 3% delle proposte diventa legge. Quelle presentate dal governo hanno una percentuale di successo del 32%, mentre neanche l’1% dei disegni depositati da parlamentari arriva a completare l’iter.

Il prossimo 4 dicembre gli italiani saranno chiamati ad approvare o bocciare la riforma costituzionale proposta dal governo Renzi. Il testo tocca numerosi aspetti, fra cui il tanto discusso bicameralismo perfetto. In particolare si discute molto di un aspetto: questa riforma semplificherà l’iter per l’approvazione di un disegno di legge?

Sono tanti i modi per rispondere a questa domanda. Innanzi tutto si possono osservare gli elementi che nell’attuale sistema contribuiscono all’approvazione di una legge. La nostra costituzione conferisce a vari attori la cosiddetta iniziativa legislativa, cioè la possibilità di proporre leggi. Tra questi ci sono il Consiglio nazionale dell’economica e del lavoro (che la riforma vuole abolire), i cittadini e le regioni, e i due protagonisti principali: il parlamento e il governo. Anche se secondo la costituzione è il parlamento a essere titolare del potere legislativo, nel corso del tempo il governo, detentore del potere esecutivo, ha fortemente ampliato il suo raggio d’azione.

A oggi il successo di una legge dipende principalmente dall’iniziativa. A inizio settembre su 6.729 proposte di legge depositate, solo 243 hanno completato l’iter, cioè il 3,61% del totale. Il dato è quasi 10 volte superiore se si considerano solo le proposte del governo. Dei 609 disegni di legge avanzati dall’esecutivo, infatti, 195 sono diventati legge, il 32,02%. Le proposte parlamentari hanno invece percentuali di successo molto più basse: in media arriva a completare l’iter neanche l’1% dei disegni di legge depositati da deputati o senatori. Su 6.013 ddl, solo 46 hanno avuto successo.

Questo dato non è un eccezione ma un trend storico consolidato. Come analizzato nel MiniDossier “Fidati di me” dedicato ai due anni del governo Renzi, le stesse percentuali hanno caratterizzato gli ultimi quattro governi delle ultime due legislature.

Per approfondire:

 

  • fausto

    mi chiedevo se ci fosse una statistica riguardante gli emendamenti presentati/accolti/Respinti distinti per gruppo parlamentare. Potrebbe essere un aspetto legato alla durata dell’iter di approvazione delle leggi che esula dalla navetta.

  • Enrico

    Vorrei chiedere da dove sono tratti i dati riguardanti l’iniziativa governativa. Perché il sito del Senato riporta numeri differenti (ddl di iniziativa governativa, tra Camera e Senato: 350). http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Statistiche/Iniziativa//DDLPerIniziativa.html
    Il sito del Senato precisa che opera il conteggio soltanto sui ddl presentati in “prima lettura”, in modo da non falsare il dato contando due volte lo stesso ddl, una volta che, approvato da una Camera, passa all’altra.
    Come mai questa difformità tra i dati?