Quanto incassano i partiti dal 2×1000

Tra 2014 e 2015 il numero di persone che indicano un partito a cui destinare il 2×1000 lievita da appena 16mila a più di un milione. Ma in entrambi gli anni tra le formazioni che attraggono più fondi da questo canale ricorrono sempre le stesse sigle. 

Nel 2014 la torta da spartire era piuttosto magra: meno di 326mila euro. Di questi, poco meno di 200mila euro sono andati al Partito democratico: il 61% del totale. Gli altri partiti, distanziati di molto, si sono divisi i restanti 126mila euro. Quasi pari merito per Lega nord (seconda con l’8,64%), Forza Italia (terza, con il 7,59%) e Sinistra ecologia e libertà (terza, con il 7,15%): tutti e tre hanno totalizzato una cifra compresa tra i 20 e i 30mila euro. Al quinto posto la Südtiroler volkspartei, il partito regionalista altoatesino, con 16.600 euro. Sotto i 10.000 euro ciascuno tutti gli altri.

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L’anno successivo il 2×1000 ha avuto molto più successo: i partiti hanno incassato 9,6 milioni di euro, ma sarebbero stati oltre 12 milioni se non ci fosse stato un limite massimo fissato dalla legge. Anche nel 2015 è il Pd il partito che ha intercettato il numero maggiore di scelte e di soldi: 5,4 milioni di euro, che sarebbero stati 6,9 senza il tetto massimo, pari al 55,82%. Hanno migliorato il risultato la Lega nord, che è rimasta seconda con l’11,55%, Sel (9,18%) e Fratelli d’Italia (quasi il 5%). Forza Italia è scesa dal 7,59 al 5,52%.

Per adesso i dati sono relativi solo a due anni, di cui il primo caratterizzato da un numero esiguo di preferenze, ma è comunque possibile fare alcune considerazioni su questo nuovo canale di finanziamento. Il partito di governo, con più iscritti ed eletti nelle istituzioni, è anche quello che raccoglie la grande maggioranza del 2×1000. Anche le forze più radicate territorialmente o più motivate ideologicamente raccolgono cifre superiori o comunque in linea rispetto al loro consenso elettorale: è il caso della Lega Nord, di Sel e, dal 2014, di Fratelli d’Italia.

In ogni caso è evidente il cambio drastico di paradigma rispetto ai rimborsi, che erano commisurati ai risultati elettorali del partito. Con il 2×1000, e del resto anche con le agevolazioni fiscali sulle donazioni ai partiti, il finanziamento pubblico va ad amplificare i contributi che la forza politica riceve dai privati. Incentivando il coinvolgimento di iscritti e militanti, ma anche, la ricerca di sostenitori facoltosi. Non a caso, nel MiniDossier Partiti in crisi è emerso un aumento generalizzato di finanziamenti da privati, tra cui anche aziende.

Resta da vedere cosa succederà nei prossimi anni, quando il tetto al 2×1000 crescerà fino a 45,1 milioni di euro nel 2017. Quali partiti riusciranno a massimizzare le opzioni dei contribuenti e gli incassi?

 

Per approfondire:

 

 

  • Al Fango

    Perchè non dite che,in questo 2×1000 il m5stelle ha rinunciato?.le mezze verita’ non fanno bene alla informazione.