Milano, in giunta un assessore con delega agli open data

Nella squadra formata dal neosindaco Beppe Sala, il radicale Lorenzo Lipparini è stato incaricato di occuparsi di un aspetto chiave della trasparenza, i dati aperti. Comincia il monitoraggio delle azioni sul fronte dell’apertura di informazioni verso i cittadini.

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La novità potrebbe essere significativa. Nella giunta comunale appena nominata a Milano dal neosindaco Sala figura una delega inedita. Un assessorato specifico dedicato a partecipazione e open data. Se ne occuperà il radicale Lorenzo Lipparini, divenuto da ieri ufficialmente membro di una squadra di 12 assessori, cinque donne e sette uomini.

Con le nomine delle giunte comunali comincia un primo lavoro di monitoraggio, che sta proprio nel controllare la presenza di apposite deleghe sul tema della trasparenza. E la novità della giunta meneghina sembra andare nella direzione sperata.

Si vedrà quali saranno le azioni del nuovo assessorato, e qualcosa si comincerà a vedere abbastanza presto: a cominciare dal piano d’azione che ogni sindaco è tenuto a presentare entro 45 giorni dall’insediamento della giunta. Magari lì si capirà meglio come si ha intenzione di agire sul fronte dell’apertura dei dati della pubblica amministrazione verso i cittadini. Possiamo però constatare che è di buon auspicio l’accostamento di dati aperti e partecipazione. Valuteremo poi, a tempo debito, le azioni intraprese.

Intanto, però, sembra possibile rilevare quanto meno una buona intenzione. Perché già solo assegnare una delega specifica è di per sé un atto programmatico, visto che il numero degli assessori non è a piacere ma stabilito dalla legge.

Il decreto legislativo n.267 del 2000, all’articolo 47, specifica le norme per la composizione delle giunte:

“La giunta comunale e la giunta provinciale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia, che le presiedono, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali e provinciali, computando a tale fine il sindaco e il presidente della provincia”.

Il numero massimo dei componenti della giunta, fissato a 16 dalla legge citata, è stato abbassato a dodici dalla legge 244 del 2007, con il comma 23 dell’articolo 2. E la giunta meneghina conta appunto 12 assessori. 

Le giunte delle altre città, e in particolare a Roma, Napli e Torino, prevederanno anche deleghe specifiche a favore della trasparenza? Vedremo.

Per approfondire:

  • haret daniale

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