Raggi e Giachetti, entrambi favorevoli alla chiusura dei campi nomadi regolari

Fra pochi giorni Roma avrà un nuovo sindaco. Su diversi argomenti i due candidati sono i disaccordo, ma su uno sembrano avere idee comuni: la necessità di smantellare i campi nomadi regolari. Una questione che nella capitale è stata per anni oggetto di dibattito politico. 

2016-06-07 (3)

La campagna elettorale nella capitale è stata molto accesa, con i due rivali, Virginia Raggi e Roberto Giachetti, divisi su diversi argomenti. Dalla candidatura della capitale a sede delle olimpiadi, al nuovo stadio della Roma, i terreni di scontro sono stati vari. Voisietequi è stata la possibilità per i candidati (e per tutti i cittadini romani) di posizionarsi su 20 temi, per cercare di fare un po’ di chiarezza in un dibattito a volte confusionario. Fra le tante cose che sono emerse, c’è anche una posizione simile dei due candidati sul tema dei campi nomadi regolari.  

Il 27 marzo 2015 l’assemblea capitolina ha approvato una relazione previsionale programmatica con la nuova strategia per la chiusura definitiva dei campi rom, abusivi e non. Lo scopo era quello di individuare tempi e modalità per il superamento dei tre insediamenti formali nel triennio 2015-2017. L‘Associazione 21 luglio scrive nel suo rapporto annuale che attualmente a Roma ci sono quattro tipologie abitative: tre formali (tre “centri di raccolta rom”, un camping privato, le baraccopoli istituzionali) e una informale, costituita dai micro-insediamenti spontanei, i cosiddetti “campi abusivi”. Nonostante i proclami bipartisan, nessuna amministrazione a Roma è riuscita a chiudere completamente i campi nomadi regolari, che sono oggetto di critiche a livello internazionale.

Abbiamo chiesto a tutti gli aspiranti inquilini del Campidoglio se sono favorevoli o meno alla chiusura dei campi nomadi regolari, iniziando così un processo di ricollocamento e integrazione basato su criteri sociali e non etnici (non dare una casa a tutti, ma solo a chi ne ha realmente bisogno).

Chi ha realmente bisogno verrà inserito in lista d’attesa per l’assegnazione di una casa, come tutti i cittadini.

Questo il commento di Virginia Raggi, che si è detta favorevole alla proposta. Della stessa opinione anche il candidato del Partito democratico Roberto Giachetti. Sembra quindi che chiunque venga eletto domenica, almeno sulla questione dei campi nomadi, il programma per i prossimi 5 anni sia delineato. Nella speranza che davvero chi verrà eletto si occupi del problema, invitiamo i cittadini della capitale a partecipare al dibattito in materia.

Chi è ancora indeciso per il voto di domenica può rispondere alle 20 domande di voisietequi, per scoprire qual è il candidato più vicino alle proprie posizioni.

Per approfondire:

  • Mirko

    Virginia può mantenere le promesse che fa.
    Non Giachetti, non il PD che assieme ai rom la capitale se l’è divorata.