Partecipazioni societarie, quanti politici posseggono azioni o quote

Il 31% dei politici nazionali possiede azioni o quote di società. Le partecipazioni societarie sono informazioni rilevanti, ma su cui è difficile fare ordine. Perché spesso non vengono forniti dettagli importanti, ad esempio il valore economico dei titoli o il settore di attività prevalente.

Nelle dichiarazioni patrimoniali oltre al reddito e ai beni materiali, la legge richiede di rendere note anche le partecipazioni in società e gli incarichi che si ricoprono in azienda. Informazioni non da poco, che potrebbero raccontare molto sulle connessioni, gli interessi e, soprattutto, gli eventuali conflitti di interesse. Possono in qualche caso dare la misura del patrimonio finanziario (per esempio nel caso delle dichiarazioni di gestioni finanziarie). Ma è un insieme di informazioni in cui è molto difficile fare ordine: perché – molto spesso – è difficoltoso decifrare i nomi delle società in questione (per grafie incerte o per la scarsa qualità delle scansioni); perché quasi mai vengono dichiarati i valori economici, nominali o di mercato, delle quote possedute ; perché altrettanto raramente si aggiungono dettagli sul settore economico in cui operano le società partecipate o in cui si svolgono incarichi, o la struttura societaria (se si tratta di spa, srl, sas, scarl, società di diritto estero eccetera).

Per l’anno 2014 la maggiore concentrazione di titoli societari spetta al governo , con quasi il 40% di componenti che possiede partecipazioni. Invece i senatori che hanno dichiarato quote o azioni sono il 37,46% del totale , e i deputati il 27,27%. I gruppi parlamentari dove si conta il maggior numero di partecipazioni sono la Lega alla camera (56,25%), il Pdl al senato (60,47%) e Scpi nel governo (75,00%). I gruppi in cui invece ne risultano meno sono Si-Sel alla camera (9,68%), M5s al senato (22,22%) e il gruppo dei tecnici al governo (25%).

Solo 85 politici hanno dichiarato il valore economico di quote o azioni di proprietà. E solo 5 specificano anche il settore prevalente di attività delle aziende di cui hanno partecipazioni o in cui svolgono incarichi.

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