Riscossione dei crediti, i Comuni più efficaci

Tasse, multe e tariffe dei servizi: molto spesso i problemi economici dei Comuni sono causati dai crediti che l’amministrazione accumula nei confronti di cittadini. Sta ai Sindaci riuscire ad azzerare questi crediti. Fra i grandi Comuni, Venezia, Trieste e Genova le più virtuose. 

Dopo aver analizzato la classifica delle città che meglio smaltiscono i debiti accumulati, affrontiamo una questione collegata. Oltre ai cosiddetti residui passivi, i bilanci comunali sono spesso appesantiti da quelli che vengono chiamati “residui attivi”, ossia i crediti che il Comune accumula nei confronti di cittadini e imprese (da tasse, multe, tariffe dei servizi, etc.) e di altri soggetti.

Uno degli indicatori di openbilanci.it misura l’affidabilità di questi residui attivi. Maggiore è la percentuale e più alta è l’affidabilità. E’ un indicatore, calcolato sull’ultimo triennio, di grande importanza per valutare in generale l’affidabilità finanziaria. Molti Comuni infatti hanno purtroppo preso l’abitudine di conteggiare nel proprio bilancio i residui attivi che risalgono anche molto indietro nel tempo e che di fatto non saranno mai più riscossi. Così facendo le amministrazioni si assumono la responsabilità di approvare bilanci sostanzialmente falsi, perché presentano un pareggio formale tra entrate (gonfiate con crediti inesigibili) e spese che di fatto nasconde uno squilibrio economico e finanziario.

Nel 2013, fra le 15 città più popolose, Genova era la più virtuosa, seguita da Trieste e Venezia. In fondo alla classifica tutte città del Sud: Palermo, che nel 2013 aveva riscosso solamente il 20,91% dei residui attivi accertati, Napoli (18,17%) e infine Catania (14,69%).

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