Giornali e radio di partito: 344 mln di soldi pubblici, il 64% ha chiuso

Dal 2003 25 testate hanno ricevuto soldi dallo Stato come organi di partiti o movimenti politici. 19 giornali e 6 radio, che negli anni hanno incassato oltre 340 mln di euro. Pochi i successi, oltre la metà ha chiuso i battenti.

Fra le varie forme di sostegno all’editoria, lo Stato fornisce dei contributi per quotidiani, periodici e radio organi di partito o movimento politico. Ad oggi lo storico accessibile sul sito del Governo parte dal 2003 e arriva fino al 2013. In 10 anni i giornali di partito hanno incassato oltre 252 milioni di euro dallo Stato , a cui bisogna aggiungere altri 92 milioni per le radio (anche qui i dati partono dal 2003).

In cima al podio l’Unità, che in questi anni ha incassato oltre 60 milioni di euro , distanziando tutti gli altri giornali, e non di poco. La Padania infatti, seconda testata italiana che ha incassato più finanziamenti come giornale di partito, ha ricevuto “solamente” 37,43 milioni di euro.

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Per quanto riguarda le radio il discorso è analogo. Radio Radicale, per esempio, in soli 8 anni ha incassato poco meno de La Padania in 10. Con una media di poco più di 4 milioni all’anno la Radio del Partito Radicale ha raccolto 37,17 milioni di euro dal 2003 al 2011 . Subito dietro, EcoRadio che ha continuato a giovare del contributo pubblico fino al 2013, totalizzando oltre 27 milioni di euro.

Quello che però fa notizia, è che nonostante i tanti soldi ricevuti, molte delle testate considerate non è più in attività. Il 77% dei giornali, e il 16% delle radio di partito ha ormai chiuso i battenti.  Delle 19 testate che hanno ricevuto finanziamenti in questi anni, solamente il 16% continua a pubblicare sul cartaceo.

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