1 anno di Renzi: l’agenda politica a confronto con Berlusconi, Monti e Letta

Il Governo Renzi compie il suo primo anno di vita. Si iniziano a tirare le somme e vedere le priorità portate avanti dal Premier. L’agenda politica a confronto con i suoi predecessori: priorità, focus e battaglie portate avanti dal 2008 ad oggi.

In un contesto politico in cui il Potere Esecutivo influenza sempre di più la produzione legislativa di Camera e Senato, la domanda “di che si occupa il Parlamento?” avrà per forza di cose una risposta fortemente influenzata dall’agenda politica dei vari Governi. Il MiniDossier “Il Governo al tempo della crisi“, un’analisi comparativa sugli ultimi quattro inquilini di Palazzo Chigi, si è occupato anche questo aspetto.

Grazie all’indice di rilevanza infatti, si è tenuto traccia degli argomenti più “produttivi” a Palazzo Madama e Montecitorio. L’indice in questione è ottenuto analizzando la quantità, la tipologia e l’iter degli atti parlamentari che trattano il singolo argomento, con l’approvazione del singolo provvedimento come fattore pesantemente influente.

Con la top 10 degli argomenti più produttivi nei quattro Governi, è possibile vedere in maniera diretta e chiara quali sia stata l’agenda politica dei vari Premier e quanto le singole individualità al potere abbiano influenzato la produzione legislativa in Parlamento. La crescita del tema “lavoro” con Renzi (approvazione Jobs Act), il dibattito legato a province ed enti locali con Letta e il focus su imprese e efficienza della Pubblica Amministrazione con Monti, sono solo alcuni esempi di quanto detto.

 

Gli argomenti principali: Top 10

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Per approfondimenti:

  • Cini

    A prescindere dal numero e tipologia degli argomenti, dei quattro leader penso che Renzi grazie alla sua maggioranza parlamentare, sia quello che in meno di un anno di potere sia riuscito a fare più riforme degli altri tre. All’ultimo posto collocherei Monti addirittura disastroso, seguito da Letta. Berlusconi si deve accontentare della seconda posizione per una serie di diserzioni e tradimenti Partendo da Follini, Casini per finire con Fini.
    Ho piena fiducia di Renzi per la sua tenacia, volontà di cambiare e riformare il Paese confrontandosi coraggiosamente e arduamente con il gattopardi della minoranza antirenziana, sindacalista, parte della magistratura e naturalmente quello delle opposizioni che vorrebbero cambiare tutto per cambiare nulla e mantenere così il diritti alle pensioni e vitalizi d’oro e i numerosi privilegi che si sono nel corso di decenni, vergognosamente auto assegnati.

    • Gilgamesh

      Gentile Cini, di grazia, quali sarebbero questa moltitudine di ri-forme di paternità renziana, frutto peraltro di uso smodato e senza precedenti di voti di fiducia che hanno svuotato semi completamente l’essenza parlamentare? Mi faccia capire, sono profondamente ignorante. In questo.

  • Pietro

    Finalmente un politico serio che pensa alle cose serie e al fare solo ed esclusivamente per il bene dei cittadini… continua così Renzi…