Trasporti pubblici, quanto spende il tuo Comune?

La spesa del Comune dedicata ai trasporti pubblici rappresenta un aspetto interessante per giudicare la perfomance dei nostri Sindaci. Nella classifica dei grandi Comuni per spesa pro capite guida Milano, seguita da Roma e Genova.

Da Nord a Sud tutte le città dello stivale sono accomunate dalla necessità di avere servizi pubblici di qualità. Fra questi, il trasporto pubblico rappresenta forse quello che più spesso tocca la quotidianità dei cittadini. Un elemento per cercare di analizzare l’offerta dell’amministrazione comunale in materia, è quello di vedere l’investimento fatto da bilancio per i mezzi pubblici (tram, metrò, autobus, etc.).

Openbilanci.it permette di navigare per le entrate e le uscite di un Comune, analizzando i bilanci dal 2004 ad oggi. Grazie alle funzioni fornite dal sito è quindi possibile rispondere alla domanda iniziale, vedendo a quanto ammonta la voce del bilancio dedicata ai trasporti pubblici. Ovviamente la domanda risolve solo un aspetto della questione (quello quantitativo), non volendo sentenziare in nessuno tipo di modo sulla qualità del servizio offerto. 

La voce che ci interessa è “Trasporti pubblici“. Trattasi della sommatoria della spesa destinata al trasporto pubblico locale, qualora questo non sia gestito da società esterne, speciali o partecipate le quali redigono un bilancio separato da quello dell’ente. Includono sia il personale addetto al trasporto urbano, ma anche l’acquisto di mezzi di trasporto, come gli autobus.

Fra le 15 città più popolose d’Italia guida il Comune di Milano, che nel 2012 spendeva € 746,79 pro capite per i trasporti pubblici. Dietro, con la metà della spesa, il Comune di Roma con € 375,26 e quello di Genova con € 312,46. Mediamente le città prese in considerazione spendono circa €190 a cittadino per questa voce di spesa. Nel cluster delle città fra i 200.000 e 500.000 abitanti, la spesa media è di €97 a cittadino, e in quello dei Comuni con oltre 500.000 abitanti il dato sale a €296.

Considerando la premessa iniziale, cioè che il dato considera solamente il bilancio dei Comuni e non quello della partecipate con che potrebbero gestire il servizio, andiamo a vedere chi troviamo in fondo alla classifica. Nell’ordine Torino (€43,29 pro capite), Bologna (€5,72 pro capite) e Trieste (€3,15 pro capite).

Per approfondimenti:

  • Paolo Beria

    Buongiorno,
    invito ad utilizzare con più attenzione questi dati, peraltro molto interessanti.
    Milano ha scelto un affidamento dei servizi con un contratto gross cost, cioè in cui i ricavi dei biglietti vanno al Comune, che paga all’operatore tutto il costo dei servizi. Tutte le altre città, invece, utilizzano contratti net cost, in cui l’azienda si tiene i ricavi e i contratti di servizio coprono la parte rimanente. Il dato di Milano non è dunque confrontabile con quello delle altre città, a meno di non correggere questo trasferimento!!
    Altrettanto interessante sarebbe correggere invece il valore tutte le altre città, in modo da vedere quanto costa il servizio in ogni città.