Sostegno al Presidente – la classifica dei voti presi per salire al Quirinale

La percentuale di voti che eleggerà il nuovo Presidente rappresenterà fattore importante per la stabilità politica del Paese. In passato, Sandro Pertini è stato il Presidente che è salito al Colle con il più ampio consenso, 83,62% dei voti. 

Il Premier Matteo Renzi è sicuro che al quarto scrutinio Sergio Mattarella verrà eletto nuovo Presidente della Repubblica Italiana. Abbiamo già analizzato quanti scrutini sono stati necessari in passato per eleggere il nuovo inquilino del Quirinale, rimane però da vedere qual’è stata mediamente la percentuale di consenso ottenuta per salire al Colle.

Nelle 11 precedenti occasioni, i numeri a sostegno del Presidente eletto sono stati vari. Fra le elezioni che hanno avuto minor consenso, troviamo la prima di Giorgio Napolitano (nel 2006 con il 59,47% dei voti), quella di Antonio Segni nel 1962 con il 52,61% dei voti, e infine quella di Giovanni Leone con il 52,01% delle preferenze. Quest’ultimo, non solo è stato il Presidente eletto con il minor consenso, ma anche quello per cui sono stati necessari il maggior numero di scrutini. 

Tutt’altra storia per i primi tre in classifica. Francesco Cossiga, eletto nel 1985, ottenne il 76,97% delle preferenze al primo turno. Giovanni Gronchi nel 1955 fu eletto con il 78% dei voti al quarto scrutinio. Infine Sandro Pertini, diventato Presidente nel 1978, ottenne l’83,62% delle preferenze al 16 scrutinio, rimanendo ad oggi l’elezione con il più ampio margine di voti. 

 

Voti vincenti: la classifica dei Presidenti con il più ampio consenso

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