Ddl Autoriciclaggio riceve l’ok, ma vincono le assenze

Con 250 favorevoli, 76 contrari e 2 astenuti il Ddl sull’autoriciclaggio passa l’esame di Montecitorio. Maggioranza compatta e opposizione debole. Nel voto finale mancano all’appello il 34% dei Deputati.

Il rientro di capitali detenuti all’estero e la lotta all’evasione fiscale entra ufficialmente in Parlamento anche in questa Legislatura. La settimana scorsa è avvenuto il primo step dell’iter legislativo, con l’approvazione in prima lettura del disegno di legge alla Camera dei Deputati.

Durante il voto la maggioranza non ha avuto nessun tipo di problema: 76,2% dei Deputati favorevoli, 23,2% contrari e una percentuale di astensione dello 0,6. Il dato che fa notizia è però l’alto numero di assenti, ben 214, il 34% dei membri dell’Aula. L’elemento che sorprende ancora di più è che gli assenti abbiano “battuto” quelli contrari al Ddl, 214 a 76.

Il numero legale, la maggioranza dei membri di Montecitorio, è infatti stato raggiunto solamente grazie ai Deputati in missione parlamentare (328 presenti + 86 in missione). A subirne il vero danno sono stati i gruppi di opposizione, che hanno più o meno disertato l’Aula : er assente il 40% di Sel, l’85% della Lega Nord, l’80% di Forza Italia, il 55% di Fratelli d’Italia e il 40% del Movimento 5 Stelle.

L’atto ora sbarca a Palazzo Madama, dove continuerà il suo iter parlamentare, e dove si spera in una maggiore partecipazione al voto.

il dettaglio del voto alla Camera 

Per approfondimenti:

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  • AM

    Oggi tutti i politici si riempiono la bocca della parola”autoriciclaggio”, ma sono convinto che ben pochi fra loro hanno le idee chiare in proposito. Personalmente sono perplesso su questo reato mentre comprendo benissimo il reato di riciclaggio. In altre parole mi pare irrilevante ai fini penali il modo con cui ad es. un rapinatore o un taglieggiatore impiega il frutto della sua attività criminale, se spende il denaro per acquistare vini pregiati o per vacanze in terre esotiche oppure li investe in banca acquistando BTP. Se si ritiene che le pene previste dal codice per questi reati (rapina) non sono abbastanza severe è possibile aumentarle senza ricorrere all’espediente dell’autoriciclggio. In sostanza con il reato di autoriciclaggio viene aumentata la discrezionalità dei magistrati nell’interpretare i fatti e nel determinare le pene