Quali risorse oltre le tasse, Milano prima fra i grandi Comuni

I Comuni oltre agli strumenti tributari hanno altre possibilità di aumentare le proprie entrate. Quello che tasse e imposte non danno, può arrivare da proventi da servizi pubblici o da aziende partecipate. Fra le grandi città, guida il capoluogo lombardo. 

Se si volesse semplificare di molto il funzionamento di un bilancio comunale, si potrebbe dire che le entrate di un Comune si dividono in quelle tributarie e quelle extra-tributarie. Delle prime abbiamo già parlato, vedendo come nelle grandi città italiane mediamente viene chiesto ai cittadini di sborsare circa €800 l’anno all’amministrazione comunale.

Per quanto riguarda invece il campo delle entrate extra-tributarie, parliamo di un ambito molto ampio, che può essere però riassunto con proventi da servizi pubblici, i proventi da beni dell’ente, gli interessi su anticipazioni o crediti, gli utili da aziende partecipate, altre entrate extratributarie.

Mediamente i 15 Comuni più popolosi (dati 2012) incassano circa €281 pro capite da questa voce, con una bella forbice fra le prime e le ultime in classifica. In fondo al ranking troviamo Palermo (€90,27), Messina (€72,12) e Catania con €70,99 per ogni cittadino. 

Il podio è tutto del centro-nord. A Firenze la medaglia di bronzo (€473,05 pro capite), con subito davanti Verona, che ogni anno incassa €481,39 pro capite dalle entrate extra-tributarie. La vetta della classifica è di Milano che distacca tutti gli altri grandi Comuni, e non di poco. Nel 2012 il Comune Milano ha infatti ricavato ben €783,56 pro capite da questa voce di bilancio.

Cosa fa la differenza fra le prime e le ultime in classifica? Le variabili da considerare sono molte, e ovviamente influiscono tutte a modo diverso a seconda della realtà presa in considerazione.  Un esempio su tutti è quello dei soldi provenienti da contravvenzioni per infrazioni al Codice della Strada. Milano ogni anno incassa circa €100 pro capite in multe, mentre città come Roma (4° in classifica) si limitano a €59.

Altro esempio può essere quello degli utili dalle aziende partecipate. Ogni anno il capoluogo lombardo incassa €102,80 pro capite grazie alla sua partecipazione in aziende, la seconda e la terza in classifica si limitano a molto meno: rispettivamente Verona a €41,74 pro capite e Firenze a €25,13 pro capite.

Insomma sembra quasi che una sana e virtuosa gestione della città possa, o forse debba, arrivare anche dalle entrate extra-tributarie. Parliamo di cifre certamente inferiori a quelle dovute a tasse e imposte, ma che comunque possono aiutare nella gestione cittadina, specialmente in tempi di crisi.

Entrate extra-tributarie: la classifica dei 15 Comuni più popolosi

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