Rifugiati politici: solo il 10% dei richiedenti ottiene l’asilo

Da agosto 2013 ad agosto 2014 sono sbarcate oltre 100.000 persone sulle coste italiane. Oltre 30.000 di esse hanno richiesto qualche tipo di protezione internazionale, a poco più di 3.000 è stato dato l’asilo politico. I dati dal rapporto estivo del Viminale. 

Ogni estate il Ministero dell’Interno rilascia un rapporto sulla situazione della sicurezza nel nostro Paese. Per quanto risicato, lo studio permette comunque alcune considerazioni interessanti. L’esasperarsi della situazione in Medio Oriente ha portato come noto ad un ulteriore intensificarsi dell’emergenza migranti sulle nostre coste.

Come visto in passato, in Italia sbarcano oltre il 40% dei clandestini registrati da Frontex, facendo del nostro Paese la più grande “vittima” europea di questa crisi umanitaria. Dal 1 agosto 2013 al 31 luglio 2014 sono arrivate sulle nostre coste 116.944 persone, di cui 62.982 salvate grazie a Mare Nostrum. 

Oltre l’80% di questi sbarchi hanno avuto come destinazione la Sicilia, di gran lungo la regione italiana che più risente da questo fenomeno. A seguire Puglia (8%), Calabria (6%) e Campania (3%).

Nello stesso periodo sono state esaminate 35.424 domande di protezione internazionale.  24.435 richiedenti hanno ottenuto qualche forma di protezione, e in maniera specifica, a 3.784 è stato riconosciuto lo status di rifugiato politico.

Per mettere tutto in relazione, circa il 10% di chi fa domanda ottiene effettivamente asilo politico, e al 27% non viene riconosciuto nessun tipo di protezione internazionale. Al 23% dei richiedenti viene data la protezione sussidiaria e al 35,31% viene dato il permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Estate 2013-Estate 2014: esiti delle domande di protezione internazionale

Per approfondimenti:

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  • AM

    Il 10% mi sembra già una buona percentuale tenendo conto che la stragrande maggioranza di chi arriva dalla Libia a rigor di termini non ha le carte in regola per ottenere l’asilo. Mi chiedo tuttavia cosa accade per il 90% che non ottiene l’asilo. Sono riportati in Africa o comunque restano in Italia?

  • Devo dire che nel tempo la mia posizione sul problema immigrazione è cambiata, forse nche per via della crisi, q

  • Devo dire che nel tempo la mia posizione sul problema immigrazione è cambiata, forse anche per via della crisi, quando sei disoccupato come me da più di 3 anni incominci ad essere meno tollerante. Sono stato e sono di sinistra anche se dopo l’inciucio pd pdl ho votato per i 5 stelle alle europee e non voterò mai più pd. Sono sempre stato per società multi etniche, cosmopolite, però quando sento intervistati dei ragazzi da poco sbarcati che dicono che scappano dalla guerra, poi però parlano di volere fare chi oò calciatore, chi l’architetto, mi sale un certo fastidio, vuol dire che c’è qualcosa di paradossale. Se scappi da una guerra, dalle epurazioni, dalla pulizia etnica, vuoi solo salvare la pelle, sopratutto quella dei tuoi figli, vieni in europa ma con il pensiero di tornare al tuo paese quando il conflitto bellico cessa. Qualsiasi ragazzo italiano sano di mente non si sognerebbe di diventare architetto, quindi vuole dire che questi sono male informati. Visto che guardano le nostre televisioni, bisorrebbe utilizzare il media per cominicare il fatto che se non sono in pericolo di vita e meglio che non vengano in un paese in profonda crisi economica dove farebbero una vita nel migliore dei casi simile a quella nel loro paese. A mio avviso bisogna accogliere chi vuole salvare da morte certa i propri figli e non fare passare gli altri. Non bisogna aiutarli a trovare un lavoro ma solo sostentarli nella logica che ‘à da passà a nuttata’.

    • Elena

      Mi sfugge il motivo per cui chi fugge dalla guerra o anche più “semplicemente” dalla fame o dalla mancanza assoluta di prospettive non possa avere sogni e aspirazioni anche assurde e incomprensibili come quella di fare. l’architetto… E con questo non dico che sia facile ovviamente, ma se ad un ragazzo abbastanza disperato da pagare migliaia di euro per affrontare la morte in mare aperto togli anche i sogni, tanto vale che si inviino corde con tanto di cappio nei loro paesi… Costerebbe meno

  • Fede

    Oltre al titolo ho letto anche il testo dell’articolo, e il titolo mi sembra ‘scandalistico’ e non attinente col testo… si poteva titolare con più onestà “Rifugiati politici: quasi 3 rifugiati su 4 ottengono asilo o protezione”

    PS. Saremo anche in crisi, ma non venitemi a dire che le nostre condizioni di vita (10° paese più ricco del mondo su 189, fonte FMI) sono da terzo mondo… non sono sicuro che nel terzo mondo ci sia molta gente a cazzeggiare su internet dal divano come noi

    PPS. Ogni anno in Italia 15.000 nuovi ragazzi si iscrivono ad architettura (fonte ISTAT)

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