Spesa pubblica per la scuola? Italia fra le peggiori in Europa

L’Italia spende il 4,2% del proprio Pil in istruzione pubblica. In Europa è 23esima, lontanissima dalla Danimarca prima in classifica (7,8%). Il nostro Paese anche sotto la media Ue di 5,4%. 

Con l’imminente riapertura delle scuole, è stata annunciata dal Premier Renzi e del Ministro Giannini una nuova Riforma Scolastica. Dopo aver analizzato la spesa dei comuni per la scuola una domanda è sorta naturale: ma quanto investe lo Stato nell’istruzione pubblica? 

La risposta è “molto poco”, specialmente nel confronto con i nostri cugini europei. Il Bel Paese investe il 4,2% del proprio Pil in istruzione pubblica, classificandosi al 23esimo posto nel 2011. Il podio è molto lontano dalla nostra portata, con Svezia (6,8%), Cipro (7,2%) e Danimarca (7,8%).

Come se non bastasse, l’Italia è anche ben sotto la media europea, che si attesta intorno al 5%. Ovviamente il “quanto” non è direttamente proporzionale al “come”, portando alla necessità di guardare anche ad altri dati.

Fra gli obiettivi di Strategia Europa 2020 troviamo anche la volontà da parte degli Stati Membri di portare il livello di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10%. Anche qui il dato per il nostro Paese è allarmante: 20,5% per gli uomini, 14,5% per le donne, per una media nazionale del 17,6%.

Nella classifica dei giovani che abbandonano prematuramente gli studi, l’Italia è quartultima, peggio di noi solo Portogallo (20,8%), Malta (22,6%) e Spagna (24,9%).

 

Risorse pubblica per l’istruzione in relazione al Pil (dati 2011): Top 10 Ue vs. Italia

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