Capacità di riscossione: qual è il Comune che incassa meglio?

Quanto sono bravi i Comuni a riscuotere ciò che gli spetta? Fra i 110 Comuni capoluogo, guida il Nord Italia, con Bolzano prima in classifica. Molto indietro il Sud, chiudono Tortolì, Palermo e Trapani. Dove si incassa meglio?

In tempi di crisi, e in tempi in cui mancano i soldi, essere capaci di incassare quanto ci spetta, diventa certamente una dote. Fra i tanti indicatori di openbilanci, uno dei più politicamente significativi è la capacità di riscossione dei singoli Comuni italiani.

L’indicatore misura la capacità del Comune di incassare le entrate proprie che ha previsto a inizio anno. Viene considerata la quota di entrate che il Comune è riuscito effettivamente a realizzare nel corso dell’anno, rispetto a quante ne aveva previsto all’inizio. 

E’ calcolato in percentuale: maggiore è la percentuale, più il Comune è efficiente, evitando l’accumulo di crediti, i cosiddetti residui attivi, che poi dovranno essere riscossi negli anni successivi.

Per fare un fotografia del nostro Paese, abbiamo fatto una classifica dei 110 Comuni capoluogo di provincia per il 2012. Il risultato è un’Italia spaccata in due, con il Nord che dimostra di essere di gran lunga davanti al resto del Paese. Sul podio salgono Trento (88,53%) e Olbia (90,19%), subito dietro alla capolista Bolzano, che riscuote il 91,77% di quanto le spetta.

Troppo basse nella classifica città come Roma e Napoli, rispettivamente al 66° (71,4%) e all’88° (65,15%) posto. Fra i Comuni più importanti, anche Milano e Venezia meritano una nota di demerito, con il capoluogo lombardo al 92° posto (63,95%), e quello veneto al 73° (70,56%).

Altro elemento allarmante è constatare che ben cinque Comuni capoluogo di Regione riscuotono meno delle metà di quanto previsto: Reggio Calabria (46,7%), Isernia (46,58%), Trapani (44,11%), Palermo (43,69%) e Tortolì (42,77%).

Una cosa è non avere soldi e subire la crisi, tutt’altra e non essere capaci, per demeriti propri o altrui, di incassare ciò che legalmente è proprio.

1 BOLZANO 91.77%
2 OLBIA 90.19%
3 TRENTO 88.53%
4 LECCO 87.80%
5 BERGAMO 87.51%
6 SONDRIO 87.16%
7 REGGIO EMILIA 85.98%
8 FORLÌ 85.94%
9 RIMINI 85.91%
10 MODENA 85.66%
11 PISA 85.35%
12 LIVORNO 83.57%
13 FOGGIA 83.15%
14 MASSA 83.12%
15 GENOVA 82.89%
16 ROVIGO 82.84%
17 BOLOGNA 82.56%
18 VILLACIDRO 82.26%
19 TREVISO 81.33%
20 LA SPEZIA 81.28%
21 PISTOIA 81.23%
22 RAVENNA 80.67%
23 ASTI 80.67%
24 GORIZIA 80.58%
25 VERONA 80.40%
26 VICENZA 79.93%
27 PAVIA 79.81%
28 COMO 79.70%
29 IMPERIA 79.26%
30 BIELLA 79.21%
31 AREZZO 78.89%
32 CASERTA 78.34%
33 ASCOLI PICENO 78.32%
34 UDINE 78.14%
35 PORDENONE 78.08%
36 NOVARA 77.99%
37 TRIESTE 77.57%
38 MANTOVA 76.83%
39 ALESSANDRIA
*
76.75%
40 CUNEO 76.73%
41 L’AQUILA 76.67%
42 BELLUNO 76.62%
43 PERUGIA 76.53%
44 SAVONA 76.47%
45 FIRENZE 76.42%
46 BENEVENTO 75.83%
47 TERNI 75.78%
48 LODI 75.75%
49 CAMPOBASSO 75.69%
50 VERBANIA 75.67%
51 BRESCIA 75.02%
52 TORINO 74.95%
53 GROSSETO 74.82%
54 ANCONA 74.79%
55 FERRARA 74.30%
110 TORTOLÌ 42.77%
109 PALERMO 43.69%
108 TRAPANI 44.11%
107 ISERNIA
*
46.58%
106 REGGIO CALABRIA 47.70%
105 RAGUSA 50.39%
104 NUORO 51.53%
103 SIRACUSA 52.69%
102 VIBO-VALENTIA 53.83%
101 ENNA 54.59%
100 CATANZARO 57.34%
99 AOSTA 57.53%
98 LATINA 57.65%
97 MESSINA 58.57%
96 RIETI
*
60.62%
95 COSENZA 61.14%
94 CARBONIA 61.32%
93 CATANIA 63.59%
92 MILANO 63.95%
91 SASSARI 64.54%
90 FROSINONE
*
64.55%
89 LECCE 64.68%
88 NAPOLI 65.13%
87 ANDRIA 65.15%
86 CALTANISSETTA 65.19%
85 AGRIGENTO 65.63%
84 PADOVA 65.86%
83 AVELLINO 66.20%
82 SALERNO 67.18%
81 CAGLIARI 68.04%
80 TARANTO 68.35%
79 POTENZA 68.98%
78 MONZA 69.07%
77 MATERA 69.24%
76 BARI 70.01%
75 SIENA 70.05%
74 CROTONE 70.49%
73 VENEZIA 70.56%
72 FERMO 70.60%
71 MACERATA 70.65%
70 TERAMO 70.65%
69 CHIETI 70.87%
68 VARESE 71.06%
67 PARMA 71.33%
66 ROMA 71.40%
65 PRATO 71.51%
64 CREMONA 71.58%
63 ORISTANO 72.07%
62 PIACENZA 72.43%
61 VITERBO 72.80%
60 PESARO 73.07%
59 BRINDISI 73.20%
58 VERCELLI 73.44%
57 LUCCA 73.69%
56 PESCARA 74.28%

ps. per chi fosse interessato, ecco come viene calcolato l’indicatore:

Formula: [Riscossioni tributarie (Titolo I) + Riscossioni extra-tributarie (Titolo III) /Accertamenti  tributari (Titolo I) + Accertamenti extra-tributari (Titolo III)]*100

Per approfondimenti: