Italia in Europa campione di infrazioni: nessuno come noi

L’Italia continua la sua “leadership” nel campo delle infrazioni degli obblighi comunitari. Ad oggi sono 114 le procedure ancora aperte, 78 per violazione del Diritto Ue e 36 per mancato recepimento di direttive.

Da sempre l’Italia è in cima alla classifica europea per numero di infrazioni. Stiamo parlando di quelle volte che uno Stato Membro viene sanzionato per aver violato degli obblighi derivanti dal diritto comunitario. Questo procedimento può essere avviato o dalla Commissione, o su richiesta di un altro Stato Membro o per denuncia di privati cittadini.

Questa è detta la fase pre-contenziosa e si conclude con un parere motivato da parte della Commissione, una formale diffida nei confronti del paese sottoposto alla procedura. Ha poi inizio, qualora lo Stato Membro continui a non rispettare gli obblighi comunitari, la fase giudiziale, in cui la Corte di Giustizia Europea apre una causa contro il paese coinvolto.

Ad oggi le infrazioni sono ben 114, numero molto elevato ed interessante, specialmente se lo si va ad analizzare nel dettaglio. A guidare la classifica sono le inadempienze nel settore ambientale, ben 22, seguite da trasporti (16) e fiscalità e dogane (13).

Alcune cause sono aperte da anni, una risale persino al 1992, e costano all’Italia un bel po’ di soldi. La Commissione Europea ha indicato che l’Italia deve pagare in via forfettaria circa 9.920.000 di euro per ogni infrazione. A questa cifra bisogna aggiungere la penalità di mora, che oscillano tra i 22 mila e i 700 euro al giorno.

 

Le 104 infrazioni contro l’Italia

Per approfondimenti: