Abolito il reato di immigrazione clandestina. Caos nel Movimento 5 stelle

Con 332 a favore, 104 contro e 22 astenuti la Camera ha approvato in via definitiva il Ddl sulle pene detentive non carcerarie. Il provvedimento che elimina il reato di immigrazione clandestina è stato osteggiato da Lega, FdI e M5S. Tanti i voti ribelli: ben 25. 

“abrogare, trasformandolo in illecito amministrativo, il reato previsto dall’articolo 10-bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, conservando rilievo penale alle condotte di violazione dei provvedimenti amministrativi adottati in materia”

Questo uno dei passaggi dell’Articolo 2 dell’atto che va ad eliminare un norma inserita, durante la scorsa Legislatura, nel pacchetto sicurezza 2009 del Governo Berlusconi.

Ampio il consenso registrato alla Camera dei Deputati, con quasi l’80% dei voti a favore. Oltre all’opposizione della Lega Nord e Fratelli d’Italia spicca in modo particolare il voto contrario del Movimento 5 Stelle.

Infatti, sulla posizione finale che avrebbe avuto non vi era certezza.

Tutto nasce da un Comunicato Politico di Beppe Grillo e Casaleggio risalente al 10 ottobre scorso, in cui i due contestavano fortemente un emendamento presentato (poi approvato a Palazzo Madama) da due senatori del M5S per abolire il reato di immigrazione clandestina.

 “La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all’interno”

L’episodio sollevò quindi la questione su quale metodo i Parlamentari dovessero darsi per compiere quelle scelte non ricomprese nel loro programma elettorale.

La risposta fu chiedere consiglio alla base, che però si schierò per l’abrogazione del reato di clandestinità in disaccordo con lo stesso Grillo. Di conseguenza il M5S al Senato votò a favore del provvedimento.

Pertanto, la contrarietà espressa alla Camera sullo stesso testo che invece era stato apprezzato al Senato rappresenta una contraddizione per il Movimento 5 Stelle.

Se il voto dei Deputati ha concluso l’iter del disegno di legge in discussione, potrebbe invece far nascere nuove polemiche fra i Pentastellati. 

Il resoconto della votazione alla Camera

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