I voti chiave

Non tutti i voti sono uguali. Nella vita parlamentare, come in quella delle persone, ci sono passaggi decisivi che ne rivelano il carattere, il segno e il respiro complessivo. Tra le migliaia di voti che Deputati e Senatori esprimono ogni mese, è possibile distinguere quelli più importanti. Quelle scelte, cioè, che, prese nel loro insieme, aiutano a valutare il modo in cui il singolo rappresentante – o il partito (meglio il gruppo parlamentare) – ha svolto il mandato che gli elettori gli hanno affidato. Sono questi i voti chiave. Quelli che dobbiamo tenere bene a mente se vogliamo capire quali valori, progetti e interessi vengono effettivamente rappresentati dai nostri eletti nel Parlamento.

Ma com’è possibile dire quali sono i voti importanti e quali meno? In base, fondamentalmente, a due ordini di considerazioni: la rilevanza della materia trattata e l’importanza politica e simbolica del singolo voto. Per cui, da un lato, possiamo certamente dire che quello sulla finanziaria, per quanto ridotta, sia un voto chiave, perché definisce il pensiero e la strategia economica di una maggioranza parlamentare. Dall’altro lato, però, anche il voto, per esempio, sull’istituzione di una nuova Comunità Montana sarebbe un voto molto “significativo”, visti i tempi che corrono.

Seguendo questi criteri abbiamo selezionato i voti chiave di questa legislatura che trovate raccolti tutti insieme nella sezione “voti” del menu principale del sito. Anche nelle pagine dei singoli parlamentari abbiamo aggiunto una sezione dedicata ai voti chiave, che fa vedere a colpo d’occhio come si è comportato il nostro rappresentate nei momenti cruciali del suo mandato, se ha detto sì o no, se si è astenuto oppure se, come pure capita, a votare non c’è proprio andato.

C’è qualche voto che abbiamo dimenticato? Ce n’è qualcuno e di troppo? Oppure pensate che i criteri scelti vadano migliorati o cambiati? Diteci la vostra e aiutateci a perferzionare la nostra lista dei voti chiave, che, volenti o nolenti, sono quelli di tutti.

Nota Bene
I voti registrati dalla Camera e dal Senato (e quindi da openparlamento) sono soltanto quelli espressi con il sistema elettronico. Quindi, in alcuni casi, avrete il voto finale di un Disegno di Legge sia alla Camera sia al Senato, in altri, solo in una delle due Camere. In alcuni casi, sarà possibile documentare il voto e dire chi e come hanno votato i nostri rappresentanti. In altri, per quanto il voto sia importante, invece, questo riscontro non sarà possibile. Semplicemente perché i Regolamenti Parlamentari non prevedono il voto elettronico come metodo di voto normale. Per non parlare poi dei lavori delle Commissioni, dove si svolge la parte spesso più importante del lavoro e delle “trattative” parlamentari, di cui non resta che poca o nessuna traccia. Non sarebbe ora di cambiarli ‘sti Regolamenti?

  • Indipendente

    Siete bravissimi !
    Continuate così, il vostro sito è un pozzo inesauribile di informazioni, che dietro le cifre, fa emergere il disprezzo che questa CASTA politica, di dx e sx, prova per i cittadini che l’ha eletta e profumatamente retribuisce.
    Bravi di nuovo.

  • raffe69

    Ho appena scoperto il vostro sito: posso finalmente dire che l’anno inizia sotto i migliori auspici. Finalmente posso dire di aver trovato un sito che fa una divulgazione seria e non tendenziosa. Vi faccio un sacco di complimenti. Continuate così, BRAVI!!

  • Licciardo

    complimenti, ho sentito ieri la trasmissione su radio 2, ed oggi ho fatto la registrazione. ho sempre avuto idea di realizzare una cosa del genere, ma ovviamente la forza delle idee non sta, nell’avere l’idea, ma nella capacità di realizzarla.