Ordini e albi delle professioni sanitarie

In particolare, alla senato:

S.1142 Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione presentato dalla senatrice Boldi
S.1513
Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione
presentato da Di Girolamo
S.573
Nuove norme in materia di ordini ed albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico – sanitarie e della prevenzione
presentato da Caforio

Alla camera:

C.2361 Istituzione degli ordini e albi professionali delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico – sanitarie e della prevenzione presentato da Cesaro
C.1293
Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione
presentato da Siliquini
C.1083
Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico – sanitarie e della prevenzione
presentato da Turco

Per tutte le informazioni sui lavori parlamentari concernenti la materia si consiglia di monitorare l’argomento infermieri e ausiliari

  • Filippo Guccione

    per non agevolare l’abusivismo e per un equo trattamento con le altre professioni, risulta indispensabile completare con glio ordini l’iter della legge 43

  • BAMI

    E’ DA TROPPO TEMPO CHE ASPETTIAMO L’ALBO,,,,,
    PENSO CHE E’ GIUNTA L’ORA

  • marc

    Dopo lo sforzo compiuto per legalizzare le professioni
    sanitarie, in Italia,per portare la formazione a livello
    universitario è indispensabile arrivare all’albo professionale che sancisce i requisiti indispensabili all’esercizio professionale nonchè la possibilità di sconfiggere il fenomeno dell’abusivismo, garantendo la qualità e la serietà della prestazione al cittadino.

  • Anna rita FERRERI

    credo che per sconfiggere l’abusivismo sia giusto istituire degli albo ,soprattutto per riconoscere la formazione a livello universitario che permette all’operatore di svolgere in modo professionale il proprio lavoro,e di sopartturro tutelare il paziente

  • daniele

    il comune cittadino non ha la possibilità di valutare le competenze di chi, nel momento del bisogno, gli si presenta come professionista sanitario. per interrompere la catena degli abusi e degli incidenti ai danni della sua salute è necessario (non so se sufficiente) istituire gli ordini professionali.

  • franco De Vitis

    VOTO CONTRARIO AL D.L. BOLDI perchè, contrariamente a quanto previsto dalla l.43/06, non prevede l’istituzione dell’ordine della Prevenzione con Albi per i Tcnici della Prevenzione e Assistenti Sanitari.

  • Giovanni

    VOTO CONTRARIO AL D.L. BOLDI perchè, contrariamente a quanto previsto dalla l.43/06, non prevede l’istituzione dell’ordine della Prevenzione con Albi per i Tcnici della Prevenzione e Assistenti Sanitari.

    Dott Giovanni Rossi

  • mezzotero

    VOTO CONTRARIO AL D.L. BOLDI in quanto non tiene in cosiderazioe la l.43/06, mortifica la professione non prevedendo l’istituzione dell’ordine della Prevenzione.

  • Gianni Colucci

    Concordo con il Collega DE VITIS, in quanto il D.L.Boldi non rispetta la legge 43/06 che prevede l’Ordine della Prevenzione,con l’istituzione dell’Albo Professionale dei Tecnici della Prevenzione e Assistenti Sanitari.

  • Andrea DE MARTIN POLO

    Per tutelare la salute di noi cittadini è necessaria l’istituzione dell’ordine delle professioni sanitarie.
    Ma attenzione: che non sia l’ennesima casta …

  • stefa

    speriamo sia LA VOLTA BUONA per il bene dei cittadini e utenti di servizi di fisioterapia per evitare confusione di ruoli e per finalmente combattere veramente l’abusivismo in riabilitazione

  • pa76

    Speriamo che gli albi diano la possibilità di trovare sbocchi professionali là dove sono ancora occupati dagli infermieri!!!!

  • Riccardo MORGANELLI

    Per il bene di tutti spero che si arrivi fino in fondo, in un modo o in un altro. Anch’io condivido la posizione dei Tecnici della Prevenzione, ma ritengo che l’obiettivo principale sia quello indicato dal presidente della Commissione On. Tomassini.
    I Tecnici della Prevenzione dovrebbero, invece di votare contro il ddl S.1142, votare a favore del ddl S.573, altro ddl preso come testo base per la stesura definitiva della legge per istituire gli ordini.

  • Barbara BARZANTI

    In risposta a pa76,sei per caso un/una AS?
    Fai paura!!!!
    Gli INFERMIERI da sempre lavorano per coprire carenze di altro personale senza protestare!
    Sicuramente bisognerebbe partire dal nostro vero riconoscimento professionale e forse noi con l’ordine e AS e Tecnici con l’albo sara’ un po’ piu’ chiara la situazione!

  • Giovanni PECORARO

    Ora c’è la piattaforma europea delle professioni non regolamentate che può essere sfruttata

  • francesco

    Senza un albo non lavoro, a meno che non entro nella pubblica amministrazione. A cosa è servito il percorso formativo universitario 3 + 2?
    E’ bene che si dicano queste cose ai giovani che si accingono all’università.
    Spero che questa situazione si definisca entro la fine dell’anno; è una vergogna.

  • Emilio DE MARTINO

    ho votato contro il DDL Boldi in quanto così come formulato priva la IV° Area delle PP.SS. c.d. della Prevenzione del proprio Ordine Nazionale stravolgendo le previsioni della Legge 43/06

  • Mario STEFANELLI

    Non esiste che per fare il fisioterapista si debba superare un test di ammissione rigoroso..il conseguimento di una laurea e una abilitazione e poi vedere personale che compie le stesse mansioni non essendo in possesso ne di laurea ne di abilitazione coperti magari da alcuni medici che per guadagnare di piu’ assoldano questi operatori a scapito dei cittadini e dei pazienti!!!
    Tutto questo è a spese del malato che si trova ad esser veramente confuso dal panorama che esiste nelle professioni sanitarie specie in quella del fisioterapista.

  • betti65

    Favorevole all’istituzione degli albi delle Professioni Sanitarie, articolati come prevede la legge vigente e l’ordinamento universitario. E’ necessario dare dignità istituzionale a professionisti che da anni seguono un percorso formativo universitario al pari di altre professioni.

  • Massimo CROSIA

    Speriamo che l’istituzione degli albi consenta finalmente agli igienisti dentali di poter entrare negli studi dove attualmente lavorano allegramente schiere di abusive/i assistenti alla poltrona, in barba al fisco e agli ignari pazienti.

  • Lucia CUPIOLI

    Voto a favore del ddl1142 perchè bisogna partire con una regolamentazione delle figure professionali.Dopo si possono migliorare e cambiare delle procedure amministrative,ma bisogna agire adesso.Gli infermieri hanno in passato dovuto ricoprire ruoli diversi dalle loro specifiche competenze e sappiamo tutti perchè. Ora possono svolgere il loro gravoso e fondamentale lavoro con la ddl1142 avendo un maggior riconoscimento.Ad ogniuno le proprie competenze!!!Senza gelosie!

  • Mario

    Mi chiedo come mai in ambito riabilitativo vi sono figure intermedie che oramai non hanno piu’ motivo di esserci.
    Io sono un fisioterapista laureato e molto spesso devo fare i conti con la figura del fisiatra che si infiltra anche in ambito sanitario privato aprendo poliamburatori dove operano massaggiatori svolgono in modo acritico manovre di fisioterapia pagando quanto pagarebbero con un fisioterapista titolato..
    Chi ci rimette?Noi come figura inquanto identificano il fisioterapista come massaggiatore!!!!Ed in questo miei cari ci metto dentranche i massofisioterapisti il cui nome realmente crea una confusione!!!
    Magra consolazione rimane il nostro titolo accademico!!!Dottore???Ma di che?Pronunciare qyel nome pare una bestemmia difronte ad un medico specie se fisiatra!!!
    Mah se per dirti che hai una contrattura e spedirti da noi e pagare 100 euro!!!Mi pare che sia tutto a discapito del paziente.
    Con il riconoscimento della responsabilita’ civile e penale mi pare che questa specializzazione debba cessare…Andate ad operare come fanno gli ortopedici!!!!se avete le palle e la preparazione invece di sfruttare noi fisioterapisti e i pazienti!!!

  • francesco

    Si parla da almeno quattro o cinque legislature di istituire quest’ordine. Di fatto c’è la necessità ma purtroppo non è che un piccolo passo. In questi giorni in campania stanno accadendo molto gravi, che rendono questa discussione molto effimera! Purtroppo dobbiamo ringraziare il buon ex ministro De Lorenzo che di fatto consegnò la sanità ai privati, il cui unico scopo è trarne profitto a scapito della qualità del servizio. La facilità del fare denaro ha implicato in questi anni molte figure e a molti livelli a scapito della qualità e della reale assistenza. Ora c’è un taglio e a tutto questo i signorotti della sanità in campania rispondono con una completa chiusura di tutti i centri a scapito degli assistiti e dei lavoratori ( che sono mandati a casa senza preavviso e cassa integrazione) che dire un’unica risposta: bisogna impegarsi di più socialmente e modificare questo sistema di cose! A presto

  • Ordine

    Sono un’Igienista Dentale e voto a favore del ddl1142. Anche per noi si deve superare un test di ammissione rigoroso…conseguire una laurea e una abilitazione.Credo che come è per la classe Medica e altri, sia un Diritto avere un Ordine e Albo, lo sia anche per le Professioni Sanitarie che ben operano nella Società!!!
    Non è assolutamente piacevole sapere che a tutt’oggi, c’è personale che compie le stesse mansioni pur non essendo in possesso ne di laurea ne di abilitazione, coperti da “alcuni” Odontoiatri o Medici, i quali permettono ad abusive/i assistenti alla poltrona-odontotecnici, a scapito dei cittadini e dei pazienti, solo per loro tornaconto economico!!!Con l’istituzione degli Ordini e aAlbi permetterà finalmente agli Igienisti Dentali e alle altre P.S. un vero riconoscimento Istituzionale.
    Sarà un primo passo per fare chiarezza ai cittadini che navigano ormai nella confusione più completa.

  • andrea saccani

    il 1142 non è perfetto ma è un punto di partenza perfettibile con una regolamentazione interna penso che se vogliamo stare a certi tavoli dobbiamo imparare a mediare.
    dalee mie parti non si può avere o”ovo, galina e cul caldo”

  • Davide NOTO

    CREDO CHE I PRIMI AD OPPORSI, PER RAGIONI OCCULTE, SIANO I MEDICI CHE PER NON PERDERE LA LORO ATTIVITà DI CONTROLLO SUGLI OPERATORI ” PARASANITARI ” SPINGANO VERSO LA NON APPROVAZIONE !

  • Mario

    Questo non è del tutto sbagliato!!!Ma non è del tutto vero..infatti tra i medici solo alcuni hanno l’interesse di osteggiare le proff.sanitarie io ho individuato solo i fisiatri..ormai realmente inutili come in tutto il resto del mondo..
    Rido veramente quando mi arrivano dopo una visita fisiatrica in cui scrivono vai dal fisioterapista prendendoli 100 euro e ricopiando quanto scritto magari dall’ortopedico.
    Che questa figura resti confinata in ambito del ssn fuori da essa è solo una copertura per creare guadagni con la copertura di operatori sanitari di dubbia professionalita’ diventando molto spesso direttori sanitari giustificando parcelle riabilitative.
    la morte della riabilitazione è la mafia che è sorta sull’infortunistica..

  • Mario

    La legge dovrebbe anche contenere multe salatissime per i medici che si avvalgono di operatori senza abilitazione professionale!!!!Cosi’ si farebbe un po’ di pulizia.

  • vitalecominelli

    Per l’esperienza che ho gli ordini e gli albi dei professionisti son tutte cose che tendono a favorire le corporazioni, ad aumentare i costi per i cittadini e via di questo passo. Sono , di conseguenza inutili se non dannosi.

  • Mario

    in risposta agli ultimo post tengo a precisare che un’ordine deve esistere in tutela degli studi compiuti pensando anche al cittadino che dovrebbe trovarsi un professionista e non un fai da te.
    Io lavoro in Veneto e ti posso assicurare che qui si dovrebbe capireche l’investimento principale dovrebbe essere l’istruzione invece di inventarsi attivita’ lavorative puntando sull’ignoranza dei cittadini.
    Ti faccio un esempio qui i massofisioterapisti si fanno chiamare fisioterapisti,gli idenisti dentali non hanno titolo per compiere la professione,ci sono logopedisti senza laurea..
    Dai un po’ di serieta’ a difesa del cittadino.
    Ti piacerebbe esser trattato e dover pagare un fai da te di piu’ di un vero operatore sanitario?
    Be qui lo fanno ti dico tutto.

  • Corrado SFACTERIA

    Chiaramente se si esaminano i decreti che hanno ricostituito gli ordini professionali e si confrontano con le applicazioni concrete ci si accorge che non è la gestione della professionalità e gli interventi che consentano di impedire l’esercizio abusivo o l’offesa alla dignità della persona sostenuta dalla prepotenza di altri iscritti agli ordini che caratterizza l’ordine ma un intreccio di accordi politici che impediscono,diversamente dalla normativa, che tutti gli iscritti possano concorrere non solo alla presidenza ma anche come consiglieri o critici dell’operato ordinistico.La formazione delle liste avviene in gran segreto e ci si accorge che un presidente X contemporaneamente svolge un ruolo politico-amministrativo nel grembo del partito X.
    I costi di iscrizione agli ordini non hanno un rapporto con la tutela degli iscritti ma con discutibili spese afferenti ad un numero sproporzionato di dipendenti o di retribuzioni di legali che vengono compensati più a tutela dei presidenti o di doppie figure politico-professionaqli e non per interventi a difesa di iscritti costretti ad affrontare nuove figure professionali gestite dai Comuni come le estetiste o gli odontoiatri o i fisoterapisti che diventano ortodontisti.Leggendo il regolamento per le estetiste del comune di Rapallo. il cui sindaco ,mi sembra,conccorrerà a cariche politiche più prestigiose, si legge che possoso effettuare determinate prestazioni,comprese le applicazioni UVA etc.Questo “rtc” di un regolamento è delucidativo che gli ordini professionali hanno bisogno di una nuova regolamentazione e che non basta la comunicazione alla pefettura del nominativo degli iscritti ma che occorre prevedere che agli ordini non serve un persdonale amministrativo ,a un personale ispettivo in grado di vigilare sull’effettiva corrispondenza fra la figura dell’iscritto e la sua reale collocazione.Le unità sanitarie locali che dovrebbero vigilare non sono investite
    di mezzi idonei ad impedire la fluttuazione di esercenti prestanome o di esercenti benemeriti nei comuni sottratti alla vigilanza delle forze dell’ordine.
    Molte leggi hanno creato confusione piuttosto che garantismo.Non si vede come sia possibile una attività professionale o di ausilio ad una professione o ausiliaria
    quando viene consentito di poter gestire una pluralità di posti di lavoro anche molto distanti e in regioni ,se non Nazioni, diverse.D’altra parte non credo che sia accettabile ,come previsto dal codice civile, la possibilità di delegare a terzi le propie caratteristiche di lavoro come avviene per gli avvpocati o i geometri e quant’altro.Nello stesso tempo è poco credibile un parlamentare iscritto ad un albo che partecipa alle riunioni dell’ordine pur non esercitando,per motivi logistici la professione salvo delega a terzi sicut legem.
    Non siamo di fronte a rievocazioni corporativistiche ma a camere di varia specie che ,senza una visione democratica della partecipazione imperniata ,in particolare, sulla incompatibilità fra cariche di vario tipo e ruolo ordinistico, crea una cerchia di eredi che utilizzano,fra di loro, i vari cespiti.

  • luigi

    per proteggere le professioni sanitarie ci vuole un ordine.una piccola costatazione ma quanto tempo ci mettono in camera e in senato ad approvare una legge ridicoli direi veramente ridicoli ci sono progetti di legge presentati anni fa ancora in via di approvazione.Comunque direi che è l ora di muovervi ad approvare le leggi,concluderei dicendo che sono per l approvazione di due leggi la libera professione del personale sanitario dipendente pubblico e per approvazine degli ordini professionali

  • MartinaZ

    Sono contraria agli ordini, servono solo a tutelare gli iscritti, non tutelano i cittadini, aumentano solo i costi: sono troppi gli incompetenti iscritti agli ordini, di qualsiasi tipo…. e non ho mai sentito di qualcuno che sia stato radiato, salvo il caso di scandali clamorosi