Openpolis collabora all’iniziativa dell’Open Gevernment Forum per il monitoraggio indipendente degli impegni assunti dal Governo italiano nell’ambito del primo Piano d’Azione per l’attuazione delle misure che dovrebbero andare nella direzione di un governo aperto.

Il monitoraggio – che consiste nel fare le pulci ad ognuno degli impegni dichiarati nel Piano per vedere se, come e fino a che punto sono stati realizzati – è aperto a tutte le persone/organizzazioni che vorranno contribuire e produrrà la pubblicazione di un rapporto finale, sulla scorta di quanto già fatto in numerosi Paesi aderenti ad Open Government Partnership.

Donne, uomini, comitati o organizazioni di buona volontà possono segnalare la propria disponibilità a contribuire inviando una mail a report@opengovernmentforum.it.

Siamo alla ricerca di un giovane visual designer da integrare nella crew di Openpolis per un’esperienza formativa multidisciplinare estremamente coinvolgente. Si tratta di partecipare alla creazione di progetti per la trasparenza e l’accesso alle informazioni pubbliche, seguire la crescita delle piattaforme del web network Openpolis, creare campagne per la trasparenza, seguire la comunicazione di Openpolis.

Proponiamo uno stage con rimborso spese per un periodo di 3+3 mesi. L’integrazione con il gruppo di lavoro è immediata ed avviene sotto la supervisione diretta di un creative director di esperienza.

 

Di che si tratta, nel dettaglio:
- Data visualization per le piattaforme web Openpolis e per i progetti di data-journalism che pubblichiamo periodicamente.
- Interface design per le piattaforme web Openpolis e per i nuovi progetti di trasparenza e partecipazione democratica che svilupperemo insieme.
- Communication design multicanale (web, mail, social media) a supporto di Openpolis e delle sue iniziative.

 

Cosa ricerchiamo:
- Flessibilità e gioco di squadra. Per integrarsi in un gruppo di lavoro estremamente coeso.
- Capacità progettuale e versatilità. Lavoreremo a più progetti contemporaneamente e per ognuno di questi è importante seguire le linee di comunicazione.
- User centered approach. Progettare avendo sempre in mente il target di riferimento.
- Tecnica. Richiediamo un’ottima conoscenza dei programmi di grafica, photo e video editing più diffusi e elementi di programmazione, markup (HTML, CSS design, Ajax ecc)

La sede di lavoro è a Roma nel quartiere San Lorenzo. La disponibilità è immediata.

L’associazione Openpolis
Openpolis è un osservatorio civico della politica italiana e si occupa di trasparenza e accesso ai dati pubblici con progetti che promuovono la partecipazione democratica dei cittadini. È il rappresentante italiano per le PMO (Parliamentary Monitoring Organizations), attive nella promozione e utilizzo degli open data da parte delle Istituzioni Pubbliche, come rilanciato nei consessi internazionali di Washington, Parigi e Roma.

Prosegue la campagna per la riforma dei Regolamenti Parlamentari in modo da ottenere un’effettiva trasparenza dei lavori, delle presenze e dei voti delle Commissioni Parlamentari.

Abbiamo contattato tutti i Deputati e i Senatori e in molti hanno aderito. Ma non è ancora sufficiente perché occorre raggiungere la maggioranza assoluta dei componenti sia della Camera (316 su 630) che del Senato (159 su 318).

Chiediamo quindi l’aiuto di quanti (cittadini, associazioni, politici), convinti che l’opacità del Potere sia uno dei mali del nostro Paese, vogliono ora impegnarsi per un primo cambiamento che può avvenire immediatamente e senza costi.

E’ on-line il mini-sito della campagna (parlamentocasadivetro.openpolis.it) che permette di contattare, attraverso le loro mail istituzionali e i loro account twitter, i Parlamentari che ancora non hanno aderito per chiedere loro di farlo.

Spingiamo Deputati e Senatori ad impegnarsi concretamente per la trasparenza, chiediamo loro di aderire a #ParlamentoCasadiVetro.

PARTECIPA ANCHE TU ALLA CAMPAGNA

L’Open Data Journalism nasce dall’incontro tra il data journalism e gli open data. Il primo consiste nell’attività basata sull’analisi, la selezione e la visualizzazione di importanti segmenti di dati al fine di produrre reportage e analisi giornalistiche, il secondo è un movimento che si batte per il diritto di accesso ai dati istituzionali.

Lo scopo principale dell’Open Data Journalism è quindi quello di divulgare in maniera chiara dati di interesse pubblico provenienti da fonti istituzionali o private. Un’attività in grado di rivoluzionare il modo dell’informazione se unita agli strumenti e alle iniziative sviluppate dal movimento per open data che da anni lotta per rendere i dati liberamente accessibili.

Il corso in Open Data Journalism promosso dall’Associazione Openpolis e dall’Associazione di Giornalismo Investigativo nasce con l’obiettivo di formare reporter e comunicatori in gradi di ottenere e accedere agli open data e utilizzare le tecniche del data journalism al fine di produrre reportage, analisi giornalistiche, dossier e infografiche.

L’Open Data Journalism svolge quindi un ruolo fondamentale nel colmare il gap tra i dati prodotti dalle istituzioni e dalle entità private e la capacità di comprensione dei medesimi da parte dei cittadini, contribuendo così ad una missione di valore civile e sociale straordinariamente significativa.

Il corso, diretto da Aline Pennisi, Vincenzo Smaldore e Leonida Reitano è diviso in tre moduli: insegnamenti propedeutici, elaborazione e visualizzazione dei dati, l’accesso alle banche dati e la lettura delle fonti statistiche e dei bilanci.

Tra i docenti del corso vi sono i nomi di punta del giornalismo digitale e delle professionalità statistiche e informatiche tra cui: Simon Rogers, editor del Guardian, Massimo Razzi, direttore dei contenuti e dello sviluppo prodotto della divisione digitale del Gruppo Editoriale L’Espresso, Donato Speroni, insegnante di economia e statistica all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, Alberto Zuliano Ordinario della Sapienza di Roma, Matteo Brunati e molti altri.

L’offerta formativa si completa con un percorso di stage e/o project work da svolgersi presso alcune testate nazionali e locali.

Le iscrizioni si sono aperte il il 17/04/2013 e si chiuderanno il 17/06/2013.

Il corso costa 2.000 euro eventualmente rateizzabili.

Per maggiori informazioni e per iscriversi è possibile collegarsi al sito http://www.opendatajournalism.net/

Sono offerti i seguenti sconti agli iscritti all’Associazione Openpolis e alle mailing list dell’associazione:

15% sul costo dell’intero corso

10% sul costo dei singoli moduli

Vai alla pagina per il 5xmille ad Openpolis
Ricordi la storia di quell’imperatore vanitoso che indossava abiti trasparenti? I cortigiani vedevano chiaramente che non portava niente, eppure restavano zitti. Solo un ragazzino strillò: “ma il re non ha i vestiti!”
Ecco, noi cerchiamo tutti giorni di essere quel ragazzino coraggioso.
Quel ragazzino che non conosce ipocrisia e ti dice come stanno le cose.

Sai che usiamo l’analisi dei dati per vederci chiaro. Usiamo i numeri per dimostrarti che il Re è Nudo. Siamo in otto in ufficio e la mole di lavoro che affrontiamo è davvero tanta.
Sai che i servizi che ti offriamo sono tutti gratuiti. Abbiamo creato per te Open parlamento un posto dove trovi tutte le informazioni sui lavori del Parlamento Italiano aggiornati quotidianamente e analizzati: puoi seguire in maniera semplice l’operato di chi ci governa. Open politici invece ti permette di consultare le schede di tutti i politici italiani di qualunque ordine e grado: Comune, Provincia, Regione, Unione europea e Governo italiano. Poi c’è Open municipio a cui finora hanno aderito le città di Udine, e Senigallia ma noi pensiamo che la chiarezza nei lavori di un Comune se la meritano i cittadini di ogni parte d’Italia. Con Voi siete qui abbiamo provato a capire i programmi elettorali di ogni partito politico. Poi c’è Camere Aperte, il rapporto annuale sullo stato della politica italiana e i mini-dossier di giornalismo dei dati che periodicamente promuoviamo.

Adesso abbiamo bisogno di te.
Per continuare a donarti trasparenza donaci il tuo 5 per mille.


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il nostro codice fiscale da inserire nel modello per la dichiarazione dei redditi

Grazie.
Vittorio Alvino e lo staff di Openpolis
openpolis.it/5xmille

Nella relazione finale (vedi PDF) consegnata dai #saggi al Presidente Napolitano c’è un paragrafo dedicato al “Funzionamento delle Camere” (Cap. 3 Governo e Parlamento) e al suo interno una delle proposte di riforma recita così:
i) Pubblicità dei lavori delle Commissioni Parlamentari.
Previsione della piena pubblicità, avvalendosi delle nuove tecnologie, della comunicazione dei lavori delle Commissioni, a fini di maggiore conoscibilità delle loro attività. L’Ufficio di Presidenza della Commissione, su richiesta motivata di un Gruppo Parlamentare, in relazione a un determinato argomento all’ordine del giorno, può limitare la pubblicità dei lavori alla sola redazione del resoconto sommario;

Come vedete scopo e contenuto coincidono con la nostra proposta di riforma dei Regolamenti di Camera e Senato per avere finalmente trasparenza nella parte decisiva del lavoro parlamentare, quello svolto in Commissione. Dunque alla lista degli aderenti alla nostra campagna #ParlamentoCasadiVetro possiamo aggiungere anche i saggi, facciamolo allora e facciamolo presto!

Abbiamo pubblicato il mini-dossier sugli eletti del nuovo Parlamento, con un approfondimento sui risultati di Voi siete qui, edizione Politiche 2013.

Tre poli contrapposti, tanti temi comuni. I Deputati e i Senatori della XVII Legislatura.

Quando il 15 Marzo 2013 i due rami del Parlamento hanno avviato i lavori dellanuova Legislatura, il primo riscontro è stato che nelle Aule di Montecitorio e Palazzo Madama i protagonisti erano cambiati. Fra le fila di Deputati e Senatori c’è stato un evidente rinnovamento.

Il 64% dei Parlamentari non ha preso parte alla Legislatura precedente e il 39% è al suo primo incarico pubblico. Gli stessi Presidenti della Camera dei Deputi e del Senato della Repubblica sono alla prima esperienza come rappresentanti dei cittadini. Altri elementi di novità sono l’abbassamento dell’età media dei Parlamentari e il forte aumento della presenza femminile, nella storia Repubblicana mai erano state elette così tante donne alla Camera (31,3%) e al Senato (28,6%).

A tale composizione del Parlamento i partiti hanno contributo in modo diverso. Ad esempio risaltano, il ruolo innovatore del M5S, la scelta conservativa del Pdl o la totale mancanza di donne fra i Deputati della Lega. Diverse sono le similitudini con un altro periodo della storia politica del Paese, la XII Legislatura che nel 1994 segnò l’inizio della “Seconda Repubblica”. Infatti, non sono cambiati solo molti volti della politica italiana ma anche e soprattutto gli equilibri e i rapporti di forza. Se negli ultimi 20 anni si sono fronteggiati due schieramenti all’interno del bipolarismo fra centro-sinistra e centro-destra, che per alcuni anni sembrava volgere verso un bipartitismo fra Pd e Pdl, l’affermazione del M5S ha ora imposto un sistema politico a Tre Poli.

L’attuale Legislatura, limitata dalla mancanza di una riforma elettorale, probabilmente sarà insufficente per un passaggio completo ad una “Terza Repubblica” ma il percorso sembra avviato. Nell’attuale fase di incertezza parlamentare occorre comunque che i partiti rispondano alle esigenze del Paese, verificando innanzitutto possibili convergenze sui provvedimenti la cui urgenza è maggiore. Confrontando le posizioni che i partiti hanno dichiarato in campagna elettorale per partecipare a Voi siete qui con la consistenza degli attuali gruppi parlamentari ci si rende conto come la strada del dialogo, se intrapresa, può portare a risultati concreti. Infatti, affrontando singolarmente i 25 temi chiave individuati su ben 21 ci sarebbe una maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato. Mentre, solo su 4 la posizione predominante risulterebbe differente fra i due rami del Parlamento. Può essere anche questa una base di interlocuzione fra le forze politiche per evitare una fase di inerzia e stallo istituzionale.

Scarica il mini-dossier

Abbiamo lanciato una campagna rivolta a Deputati e Senatori per ottenere la trasparenza della Commissioni Parlamentari. Occorre riformare i regolamenti di Camera e Senato (qui la nostra proposta) affinchè i cittadini siano finalmente informati su presenze, lavori e votazioni nelle Commissioni.

Il cuore dell’attività legislativa del Parlamento è opaco e ciò non può che incrinare il rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati. Porvi rimedio è un atto dovuto, da realizzare il prima possibile in questa Legislatura.

A seguire l’elenco dei Parlamentari che stanno aderendo (ultimo aggiornamento 20/05/2013):

Camera
Luisa Gnecchi (Pd)
Donatella Ferranti (Pd)
Gero Grassi (Pd)
Diego Zardini (Pd)
Roberto Rampi (Pd)
Giuseppe Berretta (Pd)
Giovanni Legnini (Pd)
Massimo Palmizio (Pdl)
Walter Verini (Pd)
Luisa Bossa (Pd)
Tino Iannuzzi (Pd)
Gianni Melilla (Sel)
Giulia Grillo (M5S)
Stefano Quintarelli (Scelta Civica)
Federica Mogherini (Pd)
Sandro Gozi (Pd)
Paolo Coppola (Pd)
Vanna Iori (Pd)
Ivan Scalfarotto (Pd)
Andrea Romano (Scelta Civica)
Giorgio Zanin (Pd)
Roberto Giachetti (Pd)
Giacomo Stucchi (Lega)
Lorenzo Basso (Pd)
Vito Petrocelli (M5S)
Matteo Biffoni (Pd)
Alessandro Bratti (Pd)
Sergio Boccadutri (Sel)
Caterina Bini (Pd)
Marco Baldassarre (M5S)
Michele Bordo (Pd)
Ilaria Capua (Scelta Civica)
Titti Di Salvo (Sel)
Enzo Lattuca (Pd)
Vinicio Peluffo (Pd)
Alberto Losacco (Pd)
Ermete Realacci (Pd)
Antonio Misiani (Pd)
Fabio Lavagno (Sel)
Silvia Fregolent (Pd)
Ettore Rosato (Pd)
Rosanna Scopelliti (Pdl)
Nicola Molteni (Lega)
Silvia Velo (Pd)
Miriam Cominelli (Pd)
Pierpaolo Vargiu (Scelta Civica)
Andrea Martella (Pd)
Liliana Ventricelli (Pd)
Dario Nardella (Pd)
Arturo Scotto (Sel)
Luca Frusone (M5S)
Pina Picierno (Pd)
Marco Meloni (Pd)
Roberta Lombardi (M5S)
Marina Sereni (Pd)
Raffaello Vignali (Pdl)
Erasmo Palazzotto (Sel)
Enrico Zanetti (Scelta Civica)
Carlo Sibilia (M5S)
Daniela Gasparini (Pd)
Laura Garavini (Pd)
Sandra Zampa (Pd)
Veronica Tentori (Pd)
Marco Donati (Pd)
Dalila Nesci (M5S)
Caterina Pes (Pd)
David Ermini (Pd)
Alessio Tacconi (Pd)
Claudio Cominardi (M5S)
Gluglielmo Picchi (Pdl)
Anna Ascani (Pd)
Massimo De Rosa (M5S)
Laura Coccia (Pd)
Mirella Liuzzi (M5S)
Paolo Bernini (M5S)
Francesco Laforgia (Pd)
Francesco D’Uva (M5S)
Angelo Tofalo (M5S)
Enza Bruno Bossio (Pd)
Michele Piras (Sel)
Elisa Mariano (Pd)
Giovanni Paglia (Sel)
Emanuele Lodolini (Pd)
Luigi Bobba (Pd)
Raffaella Mariani (Pd)
Pier Paolo Baretta (Pd)
Giovanna Martelli (Pd)
Mara Mucci (M5S)
Mario Marazziti (Scelta Civica)
Eleonora Cimbro (Pd)
Patrizia Terzoni (M5S)
Umberto Marroni (Pd)
Chiara Gagnarli (M5S)
Paolo Romano (M5S)
Colomba Mongiello (Pd)
Luca Sani (Pd)
Alessia Morani (Pd)
Antonio Decaro (Pd)
Vincenzo Garofalo (Pdl)
Marisa Nicchi (Sel)
Khalid Chaouki (Pd)
Massimo Bray (Pd)
Ivan Catalano (M5S)
Alessandro Di Battista (M5S)
Valeria Valente (Pd)

 

Senato
Pietro Ichino (Scelta Civica)
Francesco Molinari (M5S)
Maurizio Buccarella (M5S)
Elisa Bulgarelli (M5S)
Gianluca Castaldi (M5S)
Stefano Esposito (Pd)
Salvatore Margiotta (Pd)
Sergio Lo Giudice (Pd)
Francesco Campanella (M5S)
Patrizia Manassero (Pd)
Salvatore Tomaselli (Pd)
Marco Scibona (M5S)
Andrea Olivero (Scelta Civica)
Stefania Pezzopane (Pd)
Stefano Esposito (Pd)
Michela Montevecchi (M5S)
Roberta Pinotti (Pd)
Stefano Vaccari (Pd)
Donella Mattesini (Pd)
Augusto Minzolini (Pdl)
Antonio De Poli (Scelta Civica)
Stefano Candiani (Lega)
Salvatore Torrisi (Pdl)
Marco Filippi (Pd)
Nicoletta Favero (Pd)

“Sogno che quest’aula diventi una casa di vetro e che questa scelta possa contagiare tutte quante le altre istituzioni” dice il Presidente Grasso verso la chiusura del suo discorso di insediamento al Senato, facendo l’eco di quello pronunciato la mattina dalla Presidente Boldrini: “Facciamo di questa Camera la casa della buona politica. Rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti”. Magnifico, veramente.
Il sogno di Pietro e l’incitazione di Laura sono per la trasparenza del Senato e della Camera. E non sono soli. La quasi totalità dei membri che siedono nelle Aule presiedute da Grasso e Boldrini sono stati eletti sulla base di programmi dei loro partiti che hanno tra i primi punti proprio la trasparenza.
Fuori, nelle piazze nelle strade negli articoli dei giornali in tv nei tweet e nei blog, tutti vogliono pretendono urlano trasparenza! Diviso su tutto, il nostro paese pare essere unanime su pochissime cose, una di queste è proprio la necessità di trasparenza.
Noi che i sogni abbiamo voglia di continuare a farli ma che abbiamo anche l’urgenza di viverli, lanciamo non un appello, perché pare proprio che in questo caso non ce ne sia bisogno, ma la proposta che produce direttamente e concretamente un aumento del tasso di trasparenza del nostro Parlamento: Commissioni aperte per un Parlamento trasparente!
E’ incredibile a dirsi ma i lavori delle Commissioni del Senato e della Camera, di norma e per Regolamento, non sono pubblici. Non si sa chi prenda parte alle riunioni – le presenze non sono pubblicate – non si sa cosa viene detto – i resoconti sono solo riassunti sommari – e, assurdamente, non si conoscono i voti, non si può sapere se i nostri rappresentanti hanno votato a favore o contro una proposta di legge.

Perciò prima di tutto bisogna modificare i Regolamenti per rendere pubblici e trasparenti i lavori delle Commissioni parlamentari. E poi, contemporaneamente, bisogna stabilire che il sistema di voto normale, in Assemblea e nelle Commissioni, sia quello elettronico, in modo che si sappia sempre chi è presente e cosa vota. Non se ne può più con quelle ridicole alzate di mano con cui si approvano cose importanti di cui però non si può chiedere conto a chi l’ha votate.

Questo è il testo di una proposta di riforma del Regolamento del Senato pronta per essere adottata. Ci abbiamo lavorato a lungo in passato, anche con l’aiuto di tecnici e addetti ai lavori, ma è sempre mancata la volontà che invece viene da tutti ribadita proprio adesso.
Si può fare la stessa cosa alla Camera e passare nel giro di pochi atti e pochi giorni da un Parlamento opaco a uno molto più trasparente.
Per questo non occorre neppure un Governo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei Deputati e dei Senatori e tante persone fuori a chiedere di passare dai sogni al cambiamento della realtà.
#parlamentocasadivetro

Abbiamo pubblicato la nuova edizione di voisietequi.it il test-politico elettorale per aiutare i cittadini ad orientarsi al voto, in occasione delle elezioni politiche del 24 e 25 Febbraio 2013.Per scegliere chi votare alle prossime elezioni, non sempre si può fare affidamento su informazioni corrette ed esaurienti. Diritti civili, economia, Europa, ambiente. Cosa ne pensano i partiti? Su cosa si differenziano?
Abbiamo selezionato i 25 temi più importanti e su quelli abbiamo interrogato le liste elettorali. La quasi totalità ha risposto direttamente, per le altre abbiamo ricavato noi la loro posizione analizzando i programmi elettorali e le dichiarazioni pubbliche. In pochissimi casi, in mancanza di risposte e documentazione, abbiamo dovuto procedere con l’esclusione.
Voi siete quivoisietequi.it propone ai cittadini-elettori di rispondere ad un questionario che restituisce come risultato il partito più vicino alle proprie posizioni. Inoltre, al termine del test viene elaborata una mappa visuale che colloca l’utente nel grafico delle distanze esistenti fra le diverse liste.
Il progetto non si esaurirà con l’elezione del nuovo Parlamento, ma proseguirà per tutta la durata della Legislatura. Infatti, con il contributo di quanti risponderanno al questionario, abbiamo l’obbiettivo di monitorare l’operato di Deputati, Senatori e Governo per verificare che gli impegni assunti in campagna elettorale vengano rispettati.