E’ uscita la lista dei finalisti del concorso AppsforItaly. Noi siamo in ballo con due progetti: Open parlamento (tra le applicazioni) e Open bilanci (tra le idee).
Siamo tutti contenti e orgogliosi di essere nella lista corta. Lo saremmo molto di più se riuscissimo a vincere premi, magari in euri, che andrebbero dritti dritti a finanziare nuove realizzazioni…

Se qualcuno volesse partecipare alla suspence finale per sapere chi saranno i vincitori questo è l’evento programmato al ForumPA per sabato 19 maggio alle ore 10.

Il 17 maggio presentiamo Open municipio, al Forum della pubblica amministrazione, in un keynote con Vittorio Alvino, presidente di Openpolis. Con noi ci sarà anche Paolo Coppola, assessore all’innovazione del Comune di Udine, che insieme al Comune di Senigallia hanno aderito per primi al progetto. Ci saranno i nostri partner di InformaEtica.

È un’occasione condividere questa prova di apertura e trasparenza, valutarne insieme il potenziale e capire cosa fare per coinvolgere le altre città, tra cui la tua.

Save the date:
17 maggio, dalle 13.00 alle 13.45
Open data e controllo civico: l’iniziativa Open Municipio (Cod. K.15)
Forum PA – Fiera di Roma, via Portuense 1555.

Il progetto
Open municipio è una piattaforma web che usa i dati politico-amministrativi ufficiali dei comuni aderenti e li distribuisce in formato aperto per offrire ai cittadini servizi gratuiti di informazione, monitoraggio e partecipazione alla vita della propria città.

Oltre l’albo pretorio
Attualmente i comuni italiani pubblicano online solo gli atti approvati e per un periodo di appena 15 giorni. Open municipio non solo supera questi limiti ma ne ribalta l’impostazione: ogni atto viene reso pubblico al momento della sua presentazione, prima che venga discusso e votato. In questo modo i cittadini possono conoscere e intervenire prima che “i giochi siano fatti”.

Le radici
Dal 2009 per seguire, comprendere e partecipare a tutto ciò che viene proposto, discusso e votato da deputati e senatori è possibile utilizzare gli strumenti di Open parlamento. La richiesta esplicita della community Openpolis di dar vita ad “un’evoluzione locale”, vicina ai luoghi, agli argomenti e alle relazioni tra comune e cittadinanza ci ha spinto verso questo nuovo progetto.

Il tuo “comune open”
Open municipio è una piattaforma nazionale a cui possono aderire tutte le città interessate a praticare direttamente la strategia dell’apertura e della trasparenza. Il contributo richiesto consiste nel fornire i dati aggiornati e versare un canone annuo estremamente contenuto per coprire i costi di gestione della piattaforma.

Il progetto inizia con i comuni di Udine e Senigallia, i primi ad aver aderito. Open municipio è anche parte dell’iniziativa Wikitalia.

Open source
Open municipio è un progetto realizzato con software liberamente e gratuitamente riutilizzabile da chiunque.

Openpolis e InformaEtica
Open municipio è un progetto no-profit dell’associazione Openpolis ed InformaEtica.

Siamo a Washington, ospiti della PMO Leaders Conference on Parliamentary Transparency and Networking. Il primo maggio alle 9:45 raccontiamo la nostra esperienza nel panel Managing parliamentary relations: building trust & cooperation. L’intervento (“Open parlamento e l’indice di produttività: un’esperienza di relazione con i parlamentari italiani”), riguarda il contesto, le scelte e le azioni che ci hanno portato a sviluppare l’indice, con un invito a lavorare insieme sia su criteri condivisi di valutazione dell’accessibilità e della trasparenza dei lavori parlamentari, che su una metodologia che renda l’indice uno strumento di analisi e di valutazione della politica istituzionale.

La PMO Leaders Conference on Parliamentary Transparency and Networking riunisce le 190 PMO’s (Parliamentary Monitoring Organizations) che lavorano al monitoraggio di 82 parlamenti nazionali. La conferenza incoraggia la condivisione delle esperienze e delle buone pratiche per raggiungere con maggiore efficacia gli obiettivi comuni.

L’evento è promosso da Sunlight Foundation, the Latin American Network for Legislative Transparency, NDI, WBI, the Embassy of Mexico in the United States, e the National Endowment for Democracy.

Finalmente on-line le dichiarazioni patrimoniali dei ministri e di (alcuni) sottosegretari. Apprezzabile l’iniziativa voluta da Monti, anche se troppi aspetti sembrano lasciati al caso: non tutti hanno rispettato i termini, le informazioni non sempre sono poste in evidenza sui siti istituzionali, sono pubblicate attraverso pdf e non in formato aperto, e sopratutto sono state raccolte attraverso modelli diversi, pertanto in alcuni casi mancano dati fondamentali.

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Nel servizio di Marzia Maglio sui costi della politica, andato in onda su Rai 3 nella puntata di Ballarò del 7 febbraio 2012, due nostri interventi. Dati alla mano, of course.

Mercoledì 13 dicembre alle 16,30, presso la sala delle Miniature di Palazzo Vecchio a Firenze, partecipiamo alla presentazione di un libro che racconta le patologie della nostra politica attraverso 38 tavole di inforgrafiche, molte delle quali basate sui dati di Openpolis e Openparlamento.

Lunedi 12 dicembre dalle ore 10.00 siamo presenti al convegno: “Trasparenza e prevenzione della corruzione” organizzato presso Palazzo Clerici, in via Clerici 5 – Milano, da Transparency International Italia.

La corruzione nel nostro Paese è uno dei principali problemi, alla base tra l’altro del debito pubblico e dell’attuale crisi economica.
Studi a riguardo confermano questo dato posizionando l’Italia al vertice dei paesi europei con maggiore corruzione nella pubblica amministrazione. Segnaliamo un’esplicativa mappa del Guardian sull’argomento.

Uno dei rimedi per combattere il fenomeno è la trasparenza totale degli atti, dei contratti e dei budget della pubblica amministrazione.
Per questa ragione è necessario in primo luogo cambiare la legge che regolamenta il diritto di accesso (articolo 22 Legge 7/1990), andando verso forme simili al Freedom of Information Acts (FOIA) di stampo anglosassone che ci permetterebbe di pubblicare anche in Italia siti come whatdotheyknow.
Obbligare inoltre tutte le amministrazioni a pubblicare atti, bilanci e contratti in formati aperti (open data), a cominciare da quelli  prodotti dal Servizio Anticorruzione e Trasparenza (S.A.eT.) del Dipartimento della Funzione Pubblica.
Infatti la corruzione diffusa per essere combattuta con efficacia ha bisogno di un controllo diffuso, cento occhi vedono meglio di due.

La trasparenza totale di istituzioni e amministrazioni nel nostro Paese opaco è rivoluzionaria, ma per sconfiggere la corruzione è proprio di una rivoluzione che abbiamo bisogno.

L’associazione openpolis pubblica “I tecno-professori”, rapporto sulla composizione del Governo Monti per età e genere.
Per comprendere meglio quali scelte faccia la politica abbiamo comparato i nuovi ministri con i propri predecessori italiani e con gli omologhi europei.

L’esperienza prima di tutto. Il Governo presieduto dal senatore Mario Monti è con 64 anni quello con l’età media più alta sia fra i 58 che si sono susseguiti in Italia dal 1948, sia fra i 27 esecutivi europei attualmente in carica. In Europa, gli italiani Monti con 68 anni e Giarda con 75 sono rispettivamente il premier e il ministro più anziani.

In Europa, invece. 11 Paesi dell’Unione Europea sono guidati da premier quarantenni e in diversi casi a ministri giovani sono state affidate competenze importanti. Ad esempio, per quanto riguarda le materie economico-finanziarie, ci sono ministri trentenni in 5 Paesi mentre i quarantenni sono 8.

Rappresentanza di genere. Per quanto concerne la presenza di donne fra i ministri, nel Governo Monti ce ne sono soltanto 3 su 18, pari al 16,6%. Il dato, anche se basso, è di poco inferiore alla media europea (19,17%) ed è abbastanza allineato con la storia dei governi italiani, dove in 36 casi su 58 non vi è stata neanche una donna ministro.

Open data. Tutte le informazioni usate per la realizzazione del mini dossier sono rilasciate liberamente con le stesse licenze d’uso della pubblicazione. Speriamo di poter essere d’aiuto per nuovi studi ed elaborazioni, e al tempo stesso mettiamo il nostro lavoro a disposizione di chi si voglia cimentare con la visualizzazione dei dati.

SCARICA IL MINI DOSSIER: I TECNO-PROFESSORI

SCARICA LA BASE DI DATI

 

Ora è ufficiale: Mario Monti ha sciolto stamattina l’ultima riserva ed è stato nominato nuovo presidente del Consiglio dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il nuovo premier ha annunciato anche la nuova squadra di governo che, a differenza di quanto affermato nei giorni scorsi, è composta esclusivamente da esponenti tecnici. Nessun politico, dunque, come espressamente richiesto dalla maggioranza delle forze politiche dopo le consultazioni avvenute ieri in Quirinale.

Ecco la lista dei nuovi ministri:

Corrado Passera, ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture
Giampaolo Di Paola, ministro della Difesa
Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno
Paola Severino, ministro della Giustizia
Giulio Terzi, ministro degli Esteri
Elsa Fornero, ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità
Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni culturali
Renato Balduzzi, ministro per la Salute
Mario Catania, ministro delle Politiche Agricole e forestali
Corrado Clini, ministro dell’Ambiente
Mario Monti, ministro ad interim di Economia e Finanze

Ministri senza portafoglio:

Enzo Moavero Milanesi, ministro agli Affari Europei
Piero Gnudi, ministro al Turismo e Sport
Fabrizio Barca, ministro per la Coesione territoriale
Piero Giarda, ministro ai Rapporti con il Parlamento
Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione internazionale

Monti proporrà inoltre al Cdm la nomina di Antonio Catricalà, attuale presidente dell’Antitrust, a sottosegretario della Presidenza del Consiglio.

Il nuovo Governo risulta pertanto composto da 15 uomini e 3 donne ed ha un’età media di 63,6 anni.

In questi minuti tutti parlano del maxiemendamento, escono indiscrezioni, presunte sintesi, ma nessuno conosce il testo.
Lo abbiamo recuperato, grazie (in tutti i sensi) al sen. Ceccanti che tenuto la diretta su facebook  durante la presentazione del testo da parte di Tremonti.
Scarica in testo in PDF:
La parte relativa all’articolo 4
(trattamenti pensionistici, dismissioni immobili pubblici, debito pubblico enti locali, liberalizzazione servizi pubblici, riforma ordini professionali, programmazione della ricerca scientifica, fondo nuovi nati, riduzione oneri amministrativi cittadini e imprese, certificati e dichiarazioni sostitutive, mobilità dipendenti pubblici, finanziamento di infrastruttore, Torino Lione TAV, cessione Anas, finanziamento opere portuali, occopuazione giovanile, fondo politiche comunitarie, giustizia)
La parte relativa all’articolo 5 (terremoto dell’Aquila, benzinai)
La parte relativa all’articolo 3
(tabelle)